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A causa della pandemia – dopo essere stati chiusi in casa tanto tempo - la nostra pelle si è ulteriormente sensibilizzata, per questo motivo va ben protetta con una esposizione graduale al sole e creme da usare al mare, in montagna e in città. Lo affermano gli esperti della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), che propongono un decalogo con semplici regole e invitano "al puntuale rispetto delle norme anti-Covid perché la pandemia non è stata affatto debellata".

Esporsi gradualmente e sempre ben protetti, applicare la crema ogni 2 ore, rinfrescare viso e corpo con acqua dolce dopo ogni immersione in mare, bere molto e proteggere i bambini non solo con le creme, ma anche con tutine leggere con cui si può fare anche il bagno. Questi alcuni consigli del vademecum, stilato dagli specialisti Sidemast.

"Dopo un altro inverno trascorso in casa a causa della pandemia da Sars CoV-2 siamo tutti molto stanchi - afferma Ketty Peris, presidente della società - e assaporare la libertà di esporci al sole ci aiuta a scaricare il forte stress accumulato negli ultimi mesi. Ma questo non vuol dire esporsi in modo scriteriato: anzi, proprio perché siamo rimasti tanto tempo chiusi in casa, la nostra pelle è particolarmente sensibile e non dobbiamo traumatizzarla con scottature ed eritemi che sono ben noti fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori cutanei".

Ecco nel dettaglio i 10 consigli dei dermatologi Sidemast per godere il sole in sicurezza:

  1. Indispensabile esporsi gradualmente al sole e utilizzare un programma di fotoprotezione che comprenda gli schermi solari. Importante inoltre usare indumenti adeguati, se necessario, come magliettine e cappelli. Da evitare l'esposizione nelle ore più calde, tra le 11.00 e le 15.00;
  2. Impariamo a scegliere la protezione in base al nostro fototipo;
  3. La crema solare va applicata in media ogni 2 ore, ma anche dopo un bagno o una doccia prolungata e dopo aver sudato molto o aver fatto sport. Le macchie pigmentate sul viso purtroppo con il sole tendono sempre a peggiorare, per cui occorre mettere sempre una protezione alta e possibilmente anche usare un cappello a larghe falde. Vale non solo al mare, ma anche in città.
  4. I nei non vanno protetti né con protezioni più alte (per esempio gli stick 50+), né con cerotti. La stessa protezione solare, media o alta, va applicata uniformemente su tutto il corpo compresi nei e cicatrici;
  5. L'acqua di mare o il cloro delle piscine contribuiscono a disidratare la pelle; per questo motivo bisogna sciacquare il viso con acqua dolce o con acque termali in versione spray e applicare spesso creme idratanti;
  6. Anche se l'abbronzatura ha come effetto quello di 'mascherare' l'acne, di fatto sole e salsedine non sono molto utili per la cura dell'acne anche perché tendono a disidratare la pelle. Per cui vale la regola generale: idratare la pelle ed esporsi gradualmente sempre ben protetti. Anche durante l'estate possono essere utilizzati prodotti specifici per curare l’acne, ma devono essere prescritti dal dermatologo;
  7. L'acqua e la sabbia riflettono le radiazioni, che passano anche attraverso le nuvole. Dobbiamo tener conto di tutto questo quando ci esponiamo; anche con le nuvole dobbiamo usare le stesse precauzioni che utilizziamo al sole, ossia proteggerci, usare la crema e ri-applicarla;
  8. Oltre a bere molto - indicativamente 2 litri al giorno - è bene mangiare tutti i tipi di verdura e frutta di stagione per una corretta alimentazione e idratazione non solo della pelle ma di tutto il corpo. Anche i reni ringrazieranno;
  9. I bambini appena nati non hanno sviluppato le capacità immunitarie di difendersi dal sole e quindi non devono essere portati al mare. Dopo il primo anno di vita è consigliabile che rimangano al sole solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, mai nelle ore centrali. Inoltre, per loro sono consigliate non solo le creme ma anche tutine;
  10. Attenzione agli eritemi e alle scottature. Quando compare un rossore intenso significa che abbiamo un'ustione di primo grado, mentre la comparsa di bolle con acqua si configura come un’ustione di secondo grado. Bisogna sempre farsi consigliare dal pediatra o dal dermatologo su cosa fare.

30/07/2021

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