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L'elettroencefalogramma (EEG) è un esame non invasivo che registra l’attività elettrica del cervello e di tutto l’encefalo, attraverso degli elettrodi applicati sulla testa e collegati a un elettroencefalografo che riproduce su un monitor un tracciato a onde dei segnali encefalitici ricevuti.

L’esame è indicato soprattutto per diagnosticare e monitorare l’epilessia, la quale può essere a sua volta causata dalla presenza di tumori o metastasi cerebrali; serve inoltre per diagnosticare malattie neurologiche e infiammazioni del sistema nervoso, e per indagare su ictus, cefalee, traumi alla testa, demenza e disturbi del sonno.

In cosa consiste l’esame?

Il paziente viene fatto sedere o stendere, dopodiché gli vengono applicati sul cuoio capelluto degli elettrodi (in genere una ventina, a coprire tutto il capo) che sono collegati a un elettroencefalografo; ogni elettrodo è cosparso di gel conduttore. Durante la registrazione dei segnali dell’encefalo il soggetto sotto esame è chiamato a restare immobile o a svolgere alcune semplici attività, come aprire e chiudere gli occhi, respirare profondamente o guardare una luce intermittente. La durata dell’esame può variare da mezz’ora a un’ora.

Oltre all’elettroencefalogramma di base, esiste l’EEG in privazione di sonno, che viene effettuato mentre il paziente è addormentato e serve per indagare i disturbi del sonno, e l’EEG dinamico (Holter), grazie al quale è possibile registrare l’attività cerebrale di un individuo per un periodo di tempo più lungo (uno o più giorni, anche di notte), con l’ausilio di un registratore EEG che il paziente può tenere agganciato ai vestiti mentre svolge le normali attività quotidiane.

Come ci si prepara?

Non esistono norme specifiche di preparazione per un elettroencefalogramma; solo nel caso dell’EEG in privazione di sonno potrebbe essere richiesto di non dormire la notte precedente, per addormentarsi più facilmente durante l’esame. Per il resto, si consiglia di lavare e asciugare bene i capelli la sera prima del test, di modo che gli elettrodi si attacchino bene al cuoio capelluto, e, dato che al termine dell’esame potrebbe rimanere sulla testa del gel, è bene portarsi una spazzola per riordinare i capelli.

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