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"In Italia 11,6 milioni di persone sono fumatori, queste persone o possono avere un evento cardio-ischemico o possono essere in prevenzione primaria. È molto difficile per un medico far capire al paziente quando smettere di fumare o quantomeno usare prodotti alternativi che riducano il rischio di danno da fumo. In ambulatorio c'è pochissimo tempo per comunicare, dobbiamo fare un accordo, una sorta di contratto con il paziente, per poterlo curare, per aiutarlo a smettere di fumare, anche attraverso la conoscenza dei prodotti alternativi che non hanno combustione". Lo afferma Roberto Pescatori, medico di medicina generale specialista in Cardioangiochirurgia.

"La mortalità per malattie correlate al fumo è attorno alle 83mila persone all'anno in Italia – sostiene Vincenzo Montemurro, cardiologo e vicepresidente de 'Il Cuore Siamo Noi - Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus' - È una problematica che anche le istituzioni si devono porre, bisogna intervenire. Nonostante le raccomandazioni di medici e oncologi, molti soggetti che hanno avuto un infarto continuano a fumare. Di fronte alla resistenza a oltranza della popolazione dei fumatori, vanno presi provvedimenti. La rivoluzione del terzo millennio è dire ai pazienti di non fumare perché il fumo è il fattore di rischio maggiore per moltissime malattie; mentre per tutti coloro che si ostinano a fumare, non ci sono altre possibilità che rivolgersi ad alternative potenzialmente meno dannose e che riducono il rischio di mortalità cardiovascolare e oncologica", conclude.

"Chi fuma, anche se giovane, può avere infarto, ictus, insufficienza venale. Noi cardiologi lottiamo strenuamente contro questo fattore di rischio che purtroppo è molto diffuso nella popolazione e tra i giovani, in particolare tra le giovani donne – sottolinea Stefano Carugo, direttore di Unità operativa complessa Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano - Tutto ciò che può aiutare un paziente, una persona, va messo in campo. Ci sono dei metodi alternativi che sono efficaci; l'obiettivo resta uno solo: far smettere di fumare".

12/04/2022

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