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16 associazioni di pazienti chiedono di non essere lasciati soli sul territorio, nella loro vita di tutti i giorni e di avere accanto più infermieri e specializzati.  

In una lettera inviata al Governo, al Parlamento e alle Regioni, a metà gennaio, i rappresentanti di circa 22 milioni di italiani con patologia cronica – dai malati di cancro ai portatori di stomie, da chi ha bisogno di nutrizione parenterale al coordinamento nazionale famiglie con disabilità e molte altre ancora – hanno rilanciato l’allarme sulla carenza infermieri partita dalla Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche. 

I pazienti chiedono al mondo politico-istituzionale l’attuazione di una reale multi-professionalità e integrazione multidisciplinare e di sviluppare la figura dell’infermiere di famiglia e comunità come elemento utile a realizzare l’integrazione tra ospedale e territorio, che favorisca davvero la continuità delle cure per sviluppare operativamente un nuovo modello di assistenza di prossimità e domiciliare.  

Il modello redatto e condiviso da oltre venti milioni di italiani bisognosi di assistenza e le loro famiglie propone di: 
 

- dare compiutezza e sviluppo alla figura dell’infermiere di famiglia e comunità, figura che potrebbe essere soluzione di gran parte dei problemi ma che oggi, per ragioni di formazione e numerosità (carenza) del personale, è quasi del tutto assente nelle regioni, o male impiegato dove presente; 

-  ricomporre la frattura dei servizi e la mancanza di integrazione tra ospedale e territorio, compito questo che può svolgere lo stesso infermiere, coordinando gli interventi dei vari professionisti, così come il PNRR descrive per le case di comunità, gli ospedali di comunità e le centrali operative, che senza il necessario personale rischiano di rimanere caselle vuote; 

innovare realmente le strutture, dando il giusto peso ai loro contenuti; garantire alle famiglie e ai pazienti la presenza di una figura di riferimento a livello domiciliare e, in questo senso, Governo e Parlamento devono mettere mano alla reale programmazione, non solo sulla carta, di interventi e di presenza dei professionisti sul territorio; 

-   far riconoscere e certificare le specializzazioni infermieristiche, affinché il cittadino possa usufruire e richiedere il professionista più competente per i propri bisogni, anche in relazione alla complessità delle persone con bisogni assistenziali specifici; 

definire sempre più specificamente le attività dell’infermiere di famiglia/comunità in relazione ai servizi domiciliari attivati per evitare sovrapposizioni o conflitti possibili e inefficienze nella gestione del paziente. 

Tutto questo, naturalmente, “ha come presupposto la partecipazione collettiva delle associazioni che rappresentano queste categorie di cittadini-pazienti alla predisposizione dei nuovi modelli di assistenza di tutte le parti interessate, cittadini, pazienti, tutte le professionalità del sociale e del sanitario, programmatori ecc. per dare vita alla vita e non sopravvivenza alla vita”, scrivono a chiare lettere le Associazioni dei malati cronici che hanno inviato la petizione a Governo, Parlamento e Regioni: 

AIP- Associazione Immunodeficienze Primitive 

AISLA - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica 

AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla 

A.I.Stom - Associazione Italiana Stomizzati 

ALAMA APS - Associazione Liberi dall'Asma, dalle Malattie Allergiche, Atopiche, Respiratorie e Rare 

AMICILazio onlus – Associazione Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali 

AMRI - Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili 

A.N.N.A. - Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente 

APPMAR - Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare APS 

ASBI - Associazione Spina Bifida Italia 

CONFAD - Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità 

FAVO - Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia 

FCP - Federazione Italiana Cure Palliative 

FINCOPP - Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico 

FDG - Federazione Diabete Giovanile 

Parent Project Aps - Duchenne Parent Project

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