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Su iniziativa del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, è stato istituito al ministero della Salute il 'Tavolo tecnico per la ricerca e formazione nella prevenzione e cura dell'infertilità'. Il tavolo riunisce esperti clinici e accademici, rappresentanti istituzionali e delle società scientifiche, per garantire un approccio multidisciplinare e specifico sulle diverse tematiche che ruotano intorno all’infertilità, nonché alla procreazione medicalmente assistita. Potrà inoltre avvalersi della consulenza di ulteriori esperti di comprovata esperienza nell’ambio dei temi di volta in volta trattati.

"L’obiettivo - spiega Sileri - è quello di contribuire a migliorare la ricerca e favorire maggiore conoscenza e formazione sulle condizioni che influiscono sull’infertilità, costituendosi come trait d'union tra ministero, Parlamento, associazioni di pazienti e società scientifiche. Il mio auspicio - sottolinea - è che da questo tavolo nascano proposte concrete che possano trovare ampia concordanza politica, per tradursi speditamente in provvedimenti in grado di risolvere alcune delle problematiche che contrastano con il desiderio di genitorialità delle coppie e per un supporto alla famiglia più in generale".

Come rivela il Rapporto Cedap sulle nascite in Italia pubblicato sul sito del ministero in questi giorni, a cura dell'Ufficio di statistica del ministero della Salute, i dati rilevati per il 2019 dal flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap) rivelano che il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (Pma) risulta effettuato in media in 3,06 gravidanze ogni 100. La tecnica più utilizzata è stata la fecondazione in vitro, con successivo trasferimento di embrioni nell'utero (Fivet), seguita dal metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi). Del resto, anche se l’88,8% dei parti, nel 2019, è avvenuto in strutture pubbliche, l'età media delle madri italiane è di 33 anni, superiore a 31 anni al primo figlio.

Nel 2019, si legge nel report, circa il 21% dei parti riguarda madri di cittadinanza non italiana, un fenomeno più diffuso nelle aree del Paese con maggiore presenza straniera. L'età media delle neomamme è di 33 anni per le italiane, mentre scende a 30,7 anni per le cittadine straniere. L'età media al primo figlio è per le italiane, quasi in tutte le Regioni, superiore a 31 anni, con variazioni sensibili tra Nord e Sud. Le donne straniere partoriscono il primo figlio in media a 28,7 anni. Il 31,8% dei parti è avvenuto con taglio cesareo, con notevoli differenze regionali.

18/06/2021

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