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Sono 2,5 milioni i bambini e ragazzi israeliani tornati sui banchi di scuola a inizio settembre in Israele, che ha deciso di confermare la riapertura dell'anno scolastico nonostante i timori di una nuova ondata di contagi di Covid-19. Secondo le linee guida del ministero dell'Istruzione, chiunque entri in una scuola o in un asilo nido dovrà fornire la prova della vaccinazione o un risultato negativo del test del coronavirus. Già il primo giorno di scuola, però, l'emittente pubblica Kan afferma che più di 90mila studenti sono attualmente in quarantena perché contagiati o entrati in contatto con qualcuno che è risultato positivo.

Difendendo la decisione di riaprire le scuole, il direttore generale del ministero della Sanità, Nachman Ash, ha affermato che la priorità è mantenere l'economia attiva e riportare i bambini a scuola. ''Non credo che sia un azzardo - ha detto Ash a Channel 12 - Penso che stiamo prendendo una decisione in linea la politica del governo. Vogliamo mantenere l'economia attiva e il sistema educativo attivo''. Tuttavia ha ammesso di prevedere "un aumento (di casi, ndr) con l'apertura delle scuole, ma spero che vedremo un'inversione di tendenza nella prossima settimana o giù di lì".

01/09/2021

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