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La prevenzione del tumore al seno

Trattamenti e aspettative di vita migliorano se si scopre tempestivamente un tumore al seno, per questo la prevenzione ha ruolo fondamentale. La prevenzione comprende autopalpazione, visite periodiche e controlli specifici tramite mammografia o ecografia, con una frequenza che dipende dall'età e da altri fattori di rischio. Ovviamente anche l'attenzione allo stile di vita, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione, è importante.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi (55.000 donne e 500 uomini) di tumore del seno, secondo le stime AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM. Con questi numeri, la neoplasia si presenta come la più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età. Grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, nonostante il continuo aumento dell'incidenza (+0,9 per cento ogni anno), di tumore del seno oggi si muore meno che in passato, tanto che la mortalità fa segnare un calo del 2,2 per cento ogni anno. Circa 9 donne su 10 (87 per cento) sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 (80 per cento) lo sono a 10 anni dalla diagnosi.

Sono stati identificati molti fattori di rischio per questo tumore, alcuni modificabili, come lo stile di vita, e altri invece no, come l'età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 50 anni) e fattori genetici e costituzionali.

Tra gli stili di vita che aumentano il rischio di tumore al seno ci sono, per esempio, un'alimentazione povera di frutta e verdura e ricca di grassi animali, l’abitudine al fumo e una vita particolarmente sedentaria, sovrappeso od obesità, abuso di sostanza alcoliche e terapie ormonali post-menopausa eccessivamente protratte nel tempo.

A proposito dell’esercizio fisico, l'American Cancer Society raccomanda alle persone adulte di praticare, settimanalmente, dai 150 ai 300 minuti di attività fisica moderata o dai 75 ai 150 minuti di attività fisica intensa oppure ancora combinare le due strategie, specificando di spalmare il suddetto minutaggio nell'arco di più giorni a settimana. In pratica, nella prevenzione del tumore al seno è importante la regolarità: 30 minuti di attività fisica moderata al giorno sono molto più di beneficio di 60-90 minuti di attività fisica intensa, praticata una volta a settimana (questa seconda opzione, tra l'altro, è anche ad alto rischio di infortuni).

Ci sono inoltre alcuni fattori legati alla vita riproduttiva che possono influenzare il rischio di tumore del seno: un periodo fertile breve (prima mestruazione tardiva e menopausa precoce) e una gravidanza in giovane età sono protettive, così come l'allattamento al seno.

Si deve ricordare che il 5-7 per cento circa dei tumori della mammella è ereditario, legato cioè alla presenza di mutazioni nel DNA, che in circa un quarto dei casi interessano i geni BRCA 1 e/o BRCA 2. Secondo i dati riportati nel documento “I numeri del cancro in Italia-2019” (AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM), il rischio di ammalarsi nel corso della vita di tumore mammario è pari a circa il 65 per cento per le donne portatrici di mutazioni del gene BRCA 1, mentre la percentuale scende al 40 per cento circa se la mutazione interessa il gene BRCA 2.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all'ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani.