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Quali le malattie dermatologiche più comuni?

Le malattie della pelle colpiscono indistintamente uomini e donne. Le più comuni sono: dermatiti (atopica, da contatto, seborroica); infezioni cute da batteri e virus (clamidia, varicella, papilloma virus, micobatteri); infezioni cutanee da parassiti (scabbia); micosi, acne, rosacea, psoriasi, tumori benigni e maligni, eritemi, pruriti, vitiligine, disturbi della pigmentazione (cheratosi seborroica), verruche, orticarie, alopecia, perdita di capelli, cisti follicolari.

La dermatite atopica

(o eczema) è una patologia infiammatoria cronica che colpisce la cute del viso e del corpo di neonati, bambini e adulti. E' una tra le condizioni dermatologiche più diffuse e problematiche nei Paesi industrializzati: interessa il 5-20% dei bambini e il 5-8% degli adulti. Nel 40-60% dei casi tende a migliorare durante l’adolescenza, ma si possono anche avere recidive oppure una prima comparsa della malattia in età adulta (33%).  Le manifestazioni tipiche della dermatite atopica sono: rossore della pelle, prurito intenso e persistente, desquamazione e lesioni cutanee, a volte accompagnate da essudazione superficiale e infezioni. Nelle forme moderate-gravi, è caratterizzata da lesioni che possono coprire la maggior parte del corpo, spesso accompagnate da secchezza, ferite essudanti e prurito intenso e persistente. A causa del prurito e delle lesioni, la dermatite atopica compromette significativamente la qualità di vita dei pazienti, con disturbi del sonno e un aumento di sintomi di ansia e depressione.  Non si conosco le cause, ma si ritiene che ci sia una componente ereditaria che induce a una reattività infiammatoria verso agenti comuni. Il cambiamento di stagione e lo stress psicofisico sono fattori scatenanti.

La scabbia

è una malattia della pelle causata da un piccolo parassita, un acaro che causa un intenso prurito. Si tratta di un disturbo contagioso che può diffondersi in modo molto rapido, ma che può essere risolto altrettanto rapidamente. La diagnosi può essere fatta dal dermatologo solo dopo aver effettuato un prelievo di cute osservata  al microscopio. La scabbia può colpire chiunque in qualunque fascia di età. Il contagio avviene per contatto fisico diretto o attraverso oggetti personali come le lenzuola o i vestiti. Fra le zone del corpo più interessate: gli spazi fra le dita, le ascelle, il girovita, l'interno del polso, le aree intorno al seno e ai genitali maschili, i glutei.  Nei bambini le zone più colpite sono il cuoio capelluto, il volto, il collo, il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

L'acne

in Italia affligge  4 milioni di adolescenti (quasi nove su dieci), adulti (uno su dieci) e, in alcuni casi, persino i bambini piccoli. È un disturbo che interessa i follicoli sebacei. Si manifesta con  brufoli,  lesioni non infiammatorie - come i comedoni chiusi (punti bianchi) e aperti (punti neri) - e lesioni infiammatorie, come papule e pustole. Nei casi più gravi, possono comparire anche cisti e noduli. Chi ne soffre può adottare alcuni accorgimenti (per esempio limitare gli zuccheri e non fumare) che aiutano a mantenere la situazione sotto controllo e rivolgersi ad uno specialista. I rimedi fai-da-te non sono indicati. La causa più importante dell'insorgenza dell'acne è la familiarità ma un ruolo fondamentale lo hanno anche fattori esterni come l'igiene, l'inquinamento ambientale, i disordini di alimentazione e lo stress.
Al contrario di quanto si crede, alimenti quali cioccolato, insaccati, formaggi, non  sembrano favorire questo disturbo. Tuttavia, un'alimentazione troppo calorica, soprattutto negli adolescenti, può far peggiorare un'acne già in atto, oltre a far aumentare il peso.

La psoriasi

è una patologia cronica autoimmunitaria che colpisce circa 125 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 2,5 milioni in Italia (il 3% della popolazione),  uomini e donne in egual misura anche se durante la pubertà e la menopausa le donne registrano un picco di incidenza. Di questi 2,5 milioni, il 10% è affetto dalla forma moderata-severa. Unghie rigate, forfora, macchie rosse, placche argentate e squamose, pelle secca che tende a rompersi e a sanguinare, prurito, dolore, bruciore alla pelle, in particolare su mani, gomiti e pianta dei piedi. Sono questi i primi segnali con i quali fa la sua comparsa la psoriasi, malattia infiammatoria cronica caratterizzata da una anomalia della crescita dell'epidermide, che può comparire e scomparire spontaneamente. Il paziente con psoriasi è generalmente un adulto (over 35), in sovrappeso, con un'anomala quantità di lipidi nel sangue (in particolare colesterolo plasmatico e trigliceridi), fumatore e sedentario. Dalla psoriasi non si guarisce ma  la battaglia per una pelle sana inizia a tavola, adottando la dieta mediterranea. Bene bandire alcol, fumo e tenere sotto controllo il proprio peso corporeo. L’obesità infatti è un grande acceleratore della malattia.

La rosacea

(o couperose) è  disturbo cronico della pelle che provoca arrossamento, piccoli brufoli ed evidenza dei vasi sanguigni, solitamente al centro del viso. Questa malattia infiammatoria che  colpisce milioni di persone nel mondo, soprattutto donne con carnagione chiara, ha un forte impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto. All’origine della rosacea – che si interessa guance, naso e fronte – c’è una  predisposizione familiare.  Contribuiscono ad aggravare il disturbo un’esposizione eccessiva al sole, lo stress, repentini passaggi dal caldo al freddo e viceversa, alcuni cosmetici. Anche gli ormoni sembrano giocare un ruolo fondamentale. La causa della rosacea non è nota, ma alcune persone tendono a sviluppare questo disturbo. I cibi piccanti oppure le bevande calde possono scatenare riacutizzazioni.

L’alopecia

è un disturbo che si manifesta con  la caduta di capelli ma anche di peli in una qualsiasi parte del corpo. Ci sono due tipi di alopecia: focale o diffusa e può essere distinta in cicatriziale (quando il follicolo pilifero è irreparabilmente danneggiato)  o non-cicatriziale (causata da processi che riducono o rallentano la crescita dei capelli senza danneggiare irreparabilmente il follicolo pilifero). A volte può capitare che l’alopecia si risolva senza l’aiuto di trattamenti. In caso di alopecia permanente, invece, ci si può sottoporre a trapianto di capelli. Se si nota una caduta dei capelli “a ciocche” durante il lavaggio o lo spazzolamento, è importante rivolgersi al proprio medico. 

 

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Cosa può influenzare il nostro sistema epidermico?

La pelle è fondamentale per la salute e il benessere generale, non a caso è il nostro biglietto da visita. La pelle sana agisce come barriera fra il mondo esterno e l'interno del corpo ed è la migliore e principale difesa contro freddo, caldo, perdita di acqua e radiazioni solari. Pressione, colpi e abrasione così come sostanze chimiche, batteri e virus possono influire sullo stato di salute della pelle. La pelle senza problemi ha un colorito uniforme, è liscia,  ben idratata e adeguatamente sensibile a pressione, tocco e temperatura. Quando la naturale barriera della pelle viene danneggiata, la sua funzione protettiva e il suo aspetto sano risultano compromessi: perde idratazione ed elasticità,  risulta seccaruvida, screpolata, più sensibile alle aggressioni esterne (come il sole ed i cambi di temperatura) e incline alle infezioni.

Fattori di rischio

Nel caso di tumori della pelle, la tendenza a scottarsi piuttosto che abbronzarsi, le trasformazioni improvvise dei nei della pelle oppure la comparsa di macchie rosa o rosse sulle zone del corpo più esposte al sole sono campanelli di allarme che non posso essere sottovalutati.  Ma ci sono molti altri fattori che influiscono sulle condizioni della nostra pelle e su come appare e risulta al tatto: luce del sole, detergenti aggressivi, lavaggi troppo frequenti, fumo, stress, alcuni farmaci, cosmetici, alimentazione ricca di grassi, cambiamenti ormonali, invecchiamento biologico e condizioni specifiche come il diabete.