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Che cos'è l'epatologia?

L'organo più grande del corpo

Il fegato è l’organo più grande del corpo umano e il più complesso quanto a funzioni. Di fatto ha funzionalità estremamente complesse tanto da essere spesso paragonato a una centrale chimica. Collocato sotto il diaframma e il costato destro, può essere colpito da patologie diverse, più o meno gravi, che hanno ripercussioni sull'intero organismo. Generalmente un epatologo è uno specialista in gastroenterologia con esperienza specifica su questo organo e su colecisti, vie biliari e pancreas. Si occupa inoltre di pazienti che devono subire o hanno subito un trapianto di fegato.

 

In cosa consiste la visita epatologica

Una visita epatologica parte, come ogni visita medica, dalla raccolta dell'anamnesi, della storia del paziente e dalla presa in visione degli esami condotti in precedenza. Oltre a fare il punto sulla sintomatologia e sugli stili di vita del paziente (ad esempio, l'abitudine a bere), l'epatologo procede alla palpazione della zona addominale in corrispondenza del fegato. Spesso può prescrivere esami ulteriori: prelievi di sangue per valutare i valori strettamente connessi alla salute del fegato (come le transaminasi), ma anche ecografie, colangiografie e risonanza magnetica.

Quali sono le più diffuse patologie del fegato, delle vie biliari e del pancreas?

Una visita epatologica consente diagnosi e monitoraggio di diverse malattie tra cui epatiti croniche di origine virale (come l'epatite A, B e C), epatiti autoimmuni, cirrosi, colangite sclerosante e le steatosi epatiche. Sono di competenza dell'epatologo anche le patologie della colecisti, come i calcoli della cistifellea e delle vie biliari, le pancreatiti e le malattie neoplastiche quali il tumore al fegato, alla colecisti e al pancreas.

 

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Epatologia

Il ruolo fondamentale dell'ecografia

L'ecografia dell'addome è una metodologia diagnostica assolutamente centrale nelle patologie di fegato, pancreas, colecisti e vie biliari. Semplice e priva di rischi, consente di descrivere nel dettaglio la struttura degli organi interessati, specie in presenza di esami clinici sospetti o di sintomi. Utile a valutare la consistenza delle strutture anatomiche, l'ecografia valuta anche l'afflusso e il deflusso di sangue e consente l'individuazione di cisti, formazioni anomale e fibrose, polipi, calcoli e aree oggetto di infezione.

Cancro al fegato

Ogni anno in Italia sono diagnosticati circa 8900 tumori primari del fegato negli uomini e 4000 nelle donne: non è quindi tra le neoplasie più diffuse. Più spesso si tratta di tumori secondari, ovvero metastasi che colonizzano il fegato provenendo da altri organi. Il tumore del fegato viene definito "silenzioso" perché, soprattutto nelle fasi iniziali, non dà particolari sintomi.

Il fegato grasso

Si calcola che un terzo della popolazione occidentale abbia oggi a che fare con la steatosi epatica non alcolica, il cosiddetto “fegato grasso”. Più frequente malattia epatica cronica nei Paesi europei, questa condizione può causare a sua volta disturbi e patologie che possono anche condurre alla cirrosi. Alla base, spesso, disordini metabolici e un'alimentazione fuori controllo.

I calcoli alle vie biliari

Estremamente diffusi, i calcoli alle vie biliari sono formazioni simili a sassolini che si depositano nella colecisti. Questi possono essere un ostacolo al passaggio della bile causando infiammazione di cistifellea, dotti biliari e fegato. Vengono rimossi asportando la colecisti oppure con trattamenti farmacologici, ma non sempre soddisfacenti.