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Cos’è l’Oncologia?

Tumori maligni e benigni

L’Oncologia riguarda la prevenzione, la diagnostica e il trattamento dei tumori, ovvero masse di cellule che crescono in modo incontrollato. I tumori benigni hanno crescita limitata e sono incapaci di raggiungere il sangue e di invadere i tessuti adiacenti; i tumori maligni hanno invece grande capacità di crescita e di diffondersi nel sangue e in altri organi. Questo fenomeno, chiamato metastasi, rappresenta la fase più avanzata della malattia ed è la causa di oltre il 90 per cento dei decessi per cancro. In Italia ci sono in un anno circa 377.000 nuove diagnosi di tumore, circa 195.000 fra gli uomini e 182.000 fra le donne. Il cancro risulta ancora essere la seconda causa di morte in Italia dopo le malattie cardiovascolari, con il 29 per cento di tutti i decessi. L’esperto di questo settore è l’Oncologo.

Sintomi dei tumori

Sintomi generici di un possibile tumore sono stanchezza, febbre, ittero e sudorazione notturna. Segnali più specifici sono noduli, per esempio nel seno, o rigonfiamenti localizzati nelle zone di collo, inguine o sotto le ascelle, e devono indurre a rapidi controlli medici. Altri campanelli d’allarme possono essere modifiche di forma o colorazione dei nei, difficoltà a deglutire, urinare o respirare e sanguinamenti improvvisi. In genere viene raccomandato di non attendere la comparsa di sintomi, che in molti casi indica una malattia in fase già avanzata, ma di sottoporsi in maniera costante alle pratiche di prevenzione più adeguate in relazione a età, sesso, predisposizione e stile di vita.

Quali sono i tumori più comuni?

I dati confermano un aumento dei tumori fra le donne dell’1,3 per cento per anno nel periodo 2008-2016. Le percentuali di guarigione sono abbastanza stabili: la speranza vita a 5 anni dalla diagnosi è del 63 per cento delle donne e del 54 per cento per gli uomini. Le statistiche prendono in considerazioni anche altri fattori come incidenza, mortalità, prevalenza e rischio. I tumori più diffusi sono tumore del seno, tumore del colon-retto, tumore del polmone, tumore dell’utero, tumore della prostata, tumore della vescica e tumore della tiroide.

 

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Oncologia

Fattori di rischio

Esiste una predisposizione genetica allo sviluppo del cancro, ma si stima che in generale questo elemento sia determinante solo nel 10 per cento circa dei casi totali. Oltre al DNA, infatti, svolgono un ruolo importante fattori come il tipo di alimentazione, il luogo di residenza e il tipo di lavoro svolto. Le stesse mutazioni genetiche sono dette acquisite, perché determinate in parte da fattori di rischio modificabili, come l’adozione di cattivi stili di vita.

Tumore al seno

Il tumore al seno è il più diffuso fra la popolazione femminile ed è potenzialmente molto grave se non individuato in tempo. Si possono formare tumori da tutti i tipi di tessuti del seno, ma più frequentemente nascono dalle cellule ghiandolari (lobuli) o da quelle che formano la parete dei dotti. Se il tumore viene scoperto al primo livello di sviluppo, ovvero lo stadio 0, la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è del 98 per cento.

 

Tumore della prostata

Il tumore della prostata rappresenta circa il 20 per cento di tutte le diagnosi di tumore nell’uomo. Nella maggior parte dei casi questi tumori hanno origine dalle cellule delle ghiandole e sono quindi chiamati adenocarcinomi. Altre tipologie, più rare, sono sarcomi, carcinomi a piccole cellule e carcinomi a cellule di transizione. Sono invece frequenti patologie benigne in cui la porzione centrale della prostata si ingrossa comprimendo l’uretra, generando sintomi che possono far pensare ad un tumore maligno come difficoltà a urinare o bisogno di urinare spesso, dolore quando si urina, presenza di sangue nelle urine o nello sperma.

Prevenzione

Le campagne di sensibilizzazione hanno avuto il merito di migliorare sensibilmente i tassi di sopravvivenza, puntando sulla diagnosi precoce anche tramite screening organizzati. Alcuni significativi esempi sono quelli per il tumore al seno tramite mammografia, per il tumore della cervice uterina tramite Pap-test o HPV-test e per il tumore del colon retto, tramite ricerca del sangue occulto nelle feci. Sono inoltre ormai riconosciuti i benefici di una corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura, la pratica regolare di attività fisica e dell’astenersi da fumo e alcol.