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Che cos'è la nefrologia?

L'importanza dei reni

I reni, due organi simmetrici di circa 12 centimetri nell'adulto, sono fondamentali per il funzionamento dell'organismo: per questo esiste la nefrologia, una specialità clinica specificamente dedicata a prevenzione e terapia delle patologie che li colpiscono. La loro principale funzione, quella di depurazione del sangue, consente l'eliminazione di sostanze inutili, in eccesso o dannose ed è strettamente connessa a quella di altri distretti: cardiovascolare e urinario in particolare. Oltre a diagnosticare e trattare le patologie renali, il nefrologo si occupa anche di assicurare il supporto sostitutivo renale mediante la dialisi ai pazienti con insufficienza renale.

In cosa consiste la visita nefrologica

In genere è il medico di base a indirizzare il paziente al nefrologo, magari in presenza di disordini metabolici o di ipertensione. La visita si basa su un'accurata anamnesi basata sulla raccolta della storia medica e familiare del paziente. Il medico può inoltre valutare i valori pressori e richiedere alcuni esami di laboratorio e strumentali: dall'esame delle urine e del sangue all'ecografia renale e alle radiografie altri esami di imaging come la risonanza magnetica. Fa parte dell'iter diagnostico anche la biopsia renale. Accanto alla terapia farmacologica, l'urologo può proporre un consulto con altri specialisti come il nutrizionista. In caso di necessità di dialisi o trapianto di rene, è in grado di indirizzarlo a centri specializzati.

Quali sono le patologie renali più diffuse?

Il nefrologo si occupa di disturbi di tipo glomerulare, che colpiscono cioè le unità funzionali dei reni, e tubulari, che colpiscono i tubuli renali. Tra le principali malattie possiamo citare l'insufficienza renale, le infezioni croniche o recidivanti, i calcoli renali, la malattia renale cronica, il rene policistico. La nefrologia si occupa inoltre del tumore del rene, di condizioni metaboliche come il diabete che hanno forti ripercussioni renali, di patologie malformative, infiammatorie ed ematologiche a carico di questi organi.

 

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Nefrologia

Le condizioni di cronicità a carico del rene

Tra le più gravi patologie nefrologiche c'è l'insufficienza renale. Con questo termine si indica l'incapacità da parte dei reni a svolgere la loro funzione di depurazione del sangue dai prodotti di scarto. Due le tipologie: cronica e acuta. Se la seconda è trattabile, la prima ha invece conseguenze irreversibili. Sono molte le cause di insufficienza renale e ciascuna richiede un'attenta analisi dei fattori in gioco. Nella forma acuta una modifica della dieta, degli stili di vita e terapie sintomatiche possono essere sufficienti. Quando la situazione è compromessa l'unica soluzione nella maggioranza dei casi resta la dialisi, in attesa - laddove possibile - della disponibilità di un organo sano per il trapianto.

I dati di prevalenza

Nel loro complesso le patologie renali colpiscono 850 milioni di persone in tutto il pianeta mentre in Italia uno studio condotto su 7552 pazienti tra il 2008 e il 2012 mostrava come l'insufficienza renale colpisca il 7 per cento della popolazione. Se non trattata questa condizione può portare alla dialisi, con gravi costi per il sistema sanitario.

Capacità filtrante

Circa 1200 millilitri all'ora: è la quantità di sangue che i reni sani riescono a depurare, circa 1700 litri in un giorno. Ogni giorno producono fino a un litro e mezzo di urina. Un'alterazione biochimica o anatomica di questi organi ha quindi un impatto su tutto l'organismo, con conseguenze gravi se non trattate per tempo.

Il trapianto

Il nefrologo è lo specialista di riferimento anche in caso di trapianto di rene, a oggi tra i trapianti di organo più diffusi. Si tratta di una procedura alteramente specialistica che può impiegare organi da cadavere o da donatore vivente.