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Che cos’è l’insufficienza renale?

L’insufficienza renale è una patologia molto seria che si verifica quando i reni non svolgono più le loro funzioni principali, quali ripulire l’organismo dalle scorie, regolare l’equilibrio idro-salinico del sangue, produrre eritropoietina (ormone che regola la produzione di globuli rossi).

La malattia può essere acuta (reversibile) o cronica (irreversibile). Nel primo caso può svilupparsi in poche ore o giorni, nel secondo si sviluppa in mesi o anni, e quando compaiono i sintomi è già in uno stadio avanzato.

Epidemiologia

Un'indagine recente condotta dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) ha evidenziato che la Malattia Renale Cronica (MRC), che è all’origine dell’insufficienza renale cronica, interessa il 7% nella popolazione italiana, ma può raggiungere un’incidenza del 50% in presenza di diabete, ipertensione arteriosa, obesità e dislipidemia (alterazione dei lipidi nel sangue). Tuttavia, la diagnosi non è sempre facile, poiché spesso la malattia è presente in modo asintomatico. È dal suo terzo stadio in poi che la MRC può sfociare in insufficienza renale.

Quali sono i sintomi più comuni dell’insufficienza renale?

I sintomi dell’insufficienza renale variano a seconda che si tratti di acuta o cronica. Quella acuta si manifesta con una riduzione del volume delle urine, con ritenzione idrica e conseguente gonfiore a gambe, caviglie, piedi, e ancora con sonnolenza, fiato corto, confusione mentale e, nei casi più gravi, convulsioni.

L’insufficienza renale cronica può sviluppare, nel tempo, i seguenti sintomi: nausea e vomito, mancanza di appetito, affaticamento e insonnia, riduzione nella quantità di urina prodotta, confusione mentale, contrazioni muscolari involontarie, piedi e caviglie gonfi, prurito persistente, fiato corto (edema polmonare), ipertensione.

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insufficienza renale

Quali sono le cause dell’insufficienza renale?

Tra le cause dell’insufficienza renale acuta c’è una diminuzione dell’apporto di sangue ai reni (per emorragia, disidratazione, insufficienza cardiaca, reazione allergica, insufficienza epatica) o un danno ai reni (per trombosi di vene o arterie renali, infezioni, farmaci quali chemioterapici o antibiotici, mieloma multiplo, droghe). All’origine può esserci anche un’ostruzione delle vie urinarie (in caso di ipertrofia prostatica, calcolosi renale, tumori delle vie urinarie, danni ai nervi che controllano la vescica).

L’insufficienza renale cronica può essere determinata da: diabete, ipertensione arteriosa, depositi di colesterolo nei vasi renali (aterosclerosi), malattie genetiche, ostruzione prolungata del tratto urinario, reflusso dell'urina all'interno dei reni, infezione cronica del rene (pielonefrite), mieloma multiplo, tossicità da farmaci (tra cui i chemioterapici).

Insufficienza renale acuta

Il paziente affetto da insufficienza renale acuta necessita il ricovero in ospedale, fino al ripristino della normale funzionalità renale. La terapia prevede la somministrazione di diuretici, per eliminare i liquidi accumulati nei tessuti, e di farmaci per evitare l’accumulo di potassio nel sangue. A ciò possono accompagnarsi delle infusioni di calcio.

 

Insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale cronica non necessita il ricovero e la terapia consiste nell’assunzione di una serie di farmaci volti a controllare la pressione arteriosa, abbassare il colesterolo, prevenire l’anemia e proteggere le ossa. Nei casi più gravi, è necessario sottoporsi a dialisi o a trapianto del rene.

L’alimentazione
 

È importante fare attenzione all’alimentazione, che è un punto essenziale del percorso terapeutico. In tal senso sono da evitare gli alimenti ricchi di sale, e limitare quelli ricchi di potassio, proteine e fosforo