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Che cos’è il diabete?

Il diabete mellito 

è una malattia cronica caratterizzata da livelli di zucchero (glucosio) nel sangue più elevati rispetto alla norma (iperglicemia) a causa di un’inadeguata (o assente) produzione dell'ormone insulina. Si divide in due tipi: diabete di tipo 1 (detto anche insulino-dipendente) e diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 1,

conosciuto come giovanile, esordisce prevalentemente dai 6 mesi ai 25 anni. Caratterizzato da carenza pressoché assoluta di insulina, insorge all’improvviso, in genere durante l’infanzia o l’adolescenza, raramente in età adulta.

Il diabete di tipo 2

è noto, invece, come diabete alimentare o dell’adulto ed è una malattia in continua crescita. Oltre alle tipologie più frequenti, possono insorgere il diabete gestazionale e forme assai più rare di diabete. Per esempio, alcune malattie che interessano il pancreas (pancreatiti, traumi o asportazione chirurgica, tumori, fibrosi cistica, emocromatosi) possono determinare l’insorgenza di diabete. Così come un consumo eccessivo e abituale di superalcolici può danneggiare nel tempo il pancreas e sviluppare diabete.

Epidemiologia

Il diabete rappresenta un’emergenza socio-sanitaria per l’elevato numero di casi e le gravi complicanze a carico di retina, reni, e dei sistemi nervoso, muscolo-scheletrico e cardiovascolare.  

Ad oggi in Italia le persone con diabete mellito di tipo 1 sono circa 240mila. Il diabete mellito di tipo 2, invece, colpisce 4 milioni di persone nel nostro Paese.

Quali sono i sintomi più comuni?

Nella grande maggioranza dei casi la malattia è subdola poiché l’iperglicemia non dà segnali. Talvolta i sintomi fanno la loro comparsa quando la patologia è presente da anni e spesso sono particolarmente debilitanti per l’organismo. I classici “campanelli di allarme” nei casi acuti sono: stanchezza, aumento della sete, aumento della diuresi, perdita di peso non voluta, fame intensa, dolori addominali e, nei casi più gravi, confusione mentale, perdita di coscienza, guarigione lenta delle ferite. Le urine di una persona con diabete sono più ricche di zucchero, quindi rappresentano un ottimo terreno di crescita per i microrganismi con un conseguente aumento del rischio di infezioni delle vie urinarie o genitali (cistiti, vaginiti).

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diabete

Quali sono le cause del diabete?

Tra le cause della malattia, sicuramente interagiscono fra di loro fattori genetici ambientali. I fattori di rischio per il diabete mellito di tipo 1 sono: genitori o fratelli con diabete tipo 1, malattie autoimmuni (tiroide, artrite reumatoide) e malattie autoimmuni fra i parenti di primo grado. I fattori di rischio per il diabete mellito tipo 2 sono: familiarità (in particolare genitori, fratelli o figli affetti da diabete), sovrappeso, fumo, gotta, pressione alta, ipercolesterolemia, livelli alti dei grassi nel sangue, precedente diabete insorto in gravidanza, sedentarietà.

Diagnosi
 

Per diagnosticare il diabete è necessario effettuare l’esame del sangue a digiuno e un esame delle urine, per valutare il livello di glucosio in entrambi.

 

Trattamenti diabete tipo 1

Per il diabete mellito di tipo 1 l’unica terapia è l’insulina. Il trattamento consiste in iniezioni sottocutanee e grazie a questa terapia associata a un corretto stile di vita la maggior parte dei pazienti riesce a condurre una vita normale e a prevenire l'insorgenza di altre complicazioni

Trattamenti diabete tipo 2

Il diabete di tipo 2 si può prevenire con uno stile di vita sano. Non esiste un farmaco valido per tutti i pazienti affetti dalla malattia, per cui è necessario, per ogni paziente, costruire una terapia personalizzata che tenga conto del quadro clinico del singolo