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Oltre 600 mila interventi chirurgici “tra il 2020 e il 2021 sono saltati per l'emergenza Covid. A breve un tavolo e nuove risorse per affrontare il problema”. A lanciare l’allarme è il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri che, intervistato a 'Mattina 24' su Radio 24, aggiorna i dati dell'sos della Società italiana di chirurgia che per il 2020 ha denunciato 400 mila interventi chirurgici e 1 milione e 300 mila ricoveri in meno rispetto al 2019”. Sileri ha poi annunciato, a breve, un tavolo "che farà una revisione e un computo delle prestazioni salate per poter fare una programmazione. E saranno immesse nuove risorse".

I numeri degli interventi saltati a causa della pandemia da Covid-19, dunque, "sono anche maggiori rispetto alla stima sella Società di chirurgia, perché questo è il conteggio del 2020, ma c'è anche un rallentamento per il 2021. Si sta completando la revisione per capire il numero esatto ma si tratta di una cifra superiore ai 600 mila. Sono saltati, infatti, non solo gli interventi per patologia benigna, ma anche una parte che riguarda patologie più gravi, i cosiddetti interventi di classe A che devono essere svolti in un tempo determinato tra cui, purtroppo, anche patologie oncologiche o trapianti".

Il ministero della Salute, ha ricordato Sileri, "lo scorso anno ha fatto un piano e immesso risorse per 700 milioni di euro per far fronte a questo accumulo di prestazioni mancate". Il sottosegretario ha anche ricordato che non si tratta di un problema solo italiano, nel mondo uno studio internazionale conta "oltre 25 milioni di interventi chirurgici saltati solo nei primi tre mesi di pandemia".

27/09/2021

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