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"Il 70% degli italiani non sa cosa deve essere buttato, dei farmaci scaduti, nei contenitori fuori dalle farmacie. Uno su 2 conosce l'esistenza di questi contenitori dove smaltire i farmaci, ma ci sono delle difficoltà su come fare lo smaltimento, la corretta raccolta e come dividerlo. Molte confezioni scadute finiscono nel lavandino di casa e questo non va bene". Lo afferma Salvatore Butti, presidente di Assosalute citando i dati delle survey sul ‘viaggio del farmaco’ realizzata in occasione della campagna social 'Non mi scadere sui farmaci. Gettare i farmaci scaduti nel modo giusto aiuta l'ambiente. Sai come farlo?', promossa da Assosalute Federchimica.

"Il progetto - spiega Butti - nasce per informare ed educare i cittadini. Ci sono i bidoni che si trovano davanti le farmacie e poi ogni Comune ha aree di raccolta dedicate al farmaco. Nel bugiardino dei farmaci è indicato come smaltirli, ma manca un'informazione dedicata. Così abbiamo ideato un video per i social dove, in modo simpatico e intelligente, vengono date le informazioni per usare e smaltire bene pillole e confezioni". Del resto, "il bidone davanti le farmacie - afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma - è presente dove la raccolta differenziata è spinta: più noi acceleriamo la presenza del bidone più aumentiamo la raccolta".

Come gestiscono gli italiani i farmaci una volta a casa? Per rispondere a questa domanda, Assosalute ha lanciato due survey sui cittadini: la prima, condotta da Ipsos a dicembre 2022, volta ad analizzare 'il viaggio del farmaco', dalla sua gestione alla conservazione, fino allo smaltimento di quelli esauriti e di quelli scaduti; la seconda, in collaborazione con l’Istituto The Fool2, lanciata a settembre 2023, si è invece focalizzata sulla fase evidenziata dalla ricerca Ipsos come più critica per i cittadini in termini di errori di comportamento nella gestione del farmaco scaduto. Dalla ricerca Ipsos emerge che "1 italiano su 2 è consapevole dell’esistenza degli appositi contenitori (bidoni) per differenziare i farmaci (49%) e che la farmacia rappresenta il punto di smaltimento dei farmaci scaduti (47%); eppure, oltre il 70% non sa cosa debba essere buttato nei contenitori". Rimangono in molti, ad esempio, "a gettare tutta la confezione (scatola e farmaco scaduti) nei contenitori: lo fa 1 italiano su 4, e l’errore che si commette più frequentemente è quello di buttare i contenitori di farmaci liquidi nella plastica o nel vetro dopo averli svuotati. Rimane, inoltre, bassa la percentuale di coloro che sanno che i medicinali scaduti possono essere portati nelle isole ecologiche", sottolinea l'indagine.

I dati delle ricerche mostrano poi come "la prossimità dei bidoni sia un elemento importante affinché i cittadini siano incentivati a comportamenti virtuosi, così come lo è una informazione capillare e da molteplici fonti. Nell’oltre la metà dei casi, le farmacie e i farmacisti (53%), seguiti dagli enti locali e dalle istituzioni, sono visti come i canali di informazione più autorevoli. Ruolo non irrilevante, in tal senso - prosegue l'indagine - è riconosciuto anche alle aziende farmaceutiche che vengono identificate da un italiano su tre come fonti di informazione. La pratica di un corretto smaltimento cresce con l’avanzare dell’età: complice il fatto che ne fanno un uso minore e che non sono coloro che in casa si occupano dei rifiuti, i giovani risultano meno impegnati sul tema".

18/10/2023

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