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L'esame delle urine colturale o urinocoltura è un’indagine microbiologica che viene effettuata su un campione di urine e serve a individuare eventuali infezioni alle vie urinarie. L’esame viene prescritto quando il medico sospetta la presenza di infezioni della vescica (cistite) o dei reni (pielonefrite).

I sintomi che potrebbero indicare un’infezione delle vie urinarie sono: bruciore durante la minzione, sensazione di dover urinare in continuazione, dolori al basso addome, urine di colore opaco e di odore particolarmente cattivo.

In cosa consiste l’urinocoltura?

Il campione di urine viene raccolto in maniera sterile e viene sottoposto a un esame di laboratorio che mira a rilevare la presenza di batteri (l’Escherichia Coli è il più comune) che potrebbero aver causato l’infezione.

Come ci si prepara?

Per effettuare l’esame occorre procurarsi un contenitore sterile per la raccolta delle urine, facilmente reperibile in farmacia. L’urina va raccolta la mattina stessa della consegna del campione. È importante lavarsi accuratamente le mani e i genitali prima di procedere alla minzione nell’apposito contenitore. Il getto che va raccolto è quello intermedio, tenendo fuori le prime e le ultime gocce di urina che andranno scaricate nel water.

Le donne in fase mestruale dovranno attendere la fine del ciclo prima di sottoporsi all’esame.

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