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Il Pap test è un esame di prevenzione che consiste nel prelievo di cellule dal collo dell’utero e dal canale cervicale, e serve a individuare tumori del collo dell’utero o alterazioni delle cellule, in primis quelle causate da infezione da Human papilloma virus (HPV), che con gli anni potrebbero trasformarsi in tumore.

L’esame, che prende il nome dal medico che lo ha inventato (il greco Georgios Papanicolaou), è raccomandato a tutte le donne sopra i 25 anni e andrebbe eseguito con cadenza regolare almeno ogni tre anni.

In che consiste l’esame?

Il test si svolge dal proprio ginecologo. Dopo l’applicazione dello speculum per la dilatazione vaginale, le cellule più esterne del collo dell’utero vengono prelevate con una spatola di legno, mentre per le cellule intracervicali si utilizza un tampone simile a un cotton-fioc. Le cellule prelevate vengono quindi strisciate su un vetrino e successivamente analizzate.

La durata complessiva del prelievo è di pochi minuti.

Come ci si prepara al test?

Per non rischiare di alterare il risultato del test, è bene astenersi da rapporti sessuali nei due giorni precedenti il prelievo, ed evitare l’uso di lavande, ovuli o schiume vaginali nelle ultime 12 ore. Non è possibile effettuare il test in presenza di flusso mestruale. 

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