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La visita epatologica è una visita specialistica effettuata da un epatologo o gastroenterologo, che serve per individuare eventuali patologie a carico del fegato, della cistifellea o delle vie biliari, o per monitorare l’andamento di malattie epatiche già diagnosticate. Essa viene prescritta dal medico di base quando si manifestano i sintomi di una possibile sofferenza epatica (come dolore all’addome superiore destro oppure problemi di digestione) o sulla base di analisi del sangue che registrano alcuni valori alterati (quali transaminasi, gammaGT, bilirubina, aminotransferasi, che sono indici della funzionalità del fegato).

Le principali malattie epatiche includono:

  • epatiti di origine virale;
  • epatiti autoimmuni;
  • epatite alcolica;
  • steatosi epatica /metabolica
  • cirrosi;
  • cirrosi biliare primitiva;
  • colangite sclerosante primitiva;
  • tumori del fegato e delle vie biliari.

In cosa consiste la visita?

La visita epatologica consiste in una prima fase in cui il medico raccoglie informazioni sull’anamnesi (storia clinica e familiare) del paziente e sul suo stile di vita, oltre ai dettagli sulla sintomatologia in atto. Lo specialista procede poi alla palpazione dell’area addominale, per verificare se il paziente prova dolore e per valutare le dimensioni di fegato e colicisti. Se necessario ai fini della diagnosi, saranno prescritti esami del sangue specifici e ulteriori indagini strumentali quali ecografia, ecocolordoppler o test epatici.

Come ci si prepara?

Per una visita epatologica non serve una preparazione specifica. È importante però portare con sé i risultati di tutte le analisi effettuate di recente e inerenti il problema in questione.

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