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L’aterosclerosi è una malattia cronica e progressiva a carico delle pareti delle arterie che perdono elasticità e subiscono un processo di ispessimento e indurimento, a causa della formazione di placche costituite da lipidi, cellule infiammatorie e colesterolo presenti nel sangue. Le arterie in queste condizioni determinano una riduzione o un’ostruzione del flusso sanguigno. Il blocco di un vaso sanguigno a causa di aterosclerosi è all’origine di attacco cardiaco (infarto del miocardio) e ictus.

L'aterosclerosi si sviluppa lentamente nel corso della vita, in silenzio, senza dare alcun sintomo. Quando i primi segnali compaiono, in genere dopo i 40 anni, la situazione delle arterie è di norma già compromessa. È comunque un disturbo che si può prevenire.

Quali sono i sintomi?

Quando compaiono i primi segnali la malattia cardiovascolare è già in uno stadio avanzato. L’aterosclerosi, infatti, è asintomatica fino a quando non compromette il flusso del sangue all’interno delle arterie. I primi sintomi di restringimento (stenosi) graduale delle arterie sono:

  • dolore al torace (angina) causato da uno sforzo;
  • crampi agli arti inferiori;
  • insufficienza renale;
  • ipertensione arteriosa.

Se le arterie che irrorano il cuore (arterie coronarie) subiscono un’ostruzione improvvisa, può conseguirne un infarto. Un’ostruzione delle arterie che irrorano il cervello può causare un ictus, mentre l’occlusione delle arterie degli arti inferiori può dare luogo alla cancrena del piede o della gamba.

Quali sono le cause?

L’aterosclerosi è causata da diversi fattori: abitudine al fumo, elevati livelli di colesterolo LDL (il colesterolo cattivo), ipertensione arteriosa, diabete, obesità, sovrappeso, un’alimentazione ricca di grassi di origine animale (saturi), sale e zuccheri, e povera di fibre, minerali e vitamine.

Il rischio di sviluppare l’aterosclerosi è maggiore in presenza anche delle seguenti condizioni: età, abuso di alcol e familiarità con la malattia.

Come si diagnostica

In caso di sintomi, oltre alla visita medica, vengono eseguiti esami del sangue (ipercolesterolemia e iperglicemia) ed esami di diagnostica per immagini: eco-doppler, elettrocardiogramma, Tac e angiografia con risonanza magnetica.

Trattamenti

Le strategie terapeutiche prevedono innanzitutto la modifica di tutti i fattori di rischio cardiovascolare e l’adozione di uno stile di vita sano e corretto. Nel caso non siano sufficienti una dieta varia ed equilibrata, oltre alla pratica di un’attività fisica di tipo aerobico, da fare in modo costante e regolare, il medico può prescrivere una terapia farmacologica a base di farmaci per ridurre i livelli di colesterolo, pressione arteriosa, per controllare il diabete e per ridurre il rischio di formazione di coaguli di sangue (trombi). Nei casi più gravi possono essere necessari interventi di angioplastica con stent, endoarteriectomia e bypass

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