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Il gonfiore della mammella è un sintomo piuttosto diffuso che, nella maggior parte dei casi, è indice di normali variazioni ormonali, come quelle che si manifestano durante la pubertà, il ciclo mestruale, la gravidanza, l’allattamento, la menopausa, o se si assumono contraccettivi ormonali.

Quando è opportuno rivolgersi a un medico?

Se il sintomo persiste, se si riscontrano altri sintomi, come la perdita di liquido dal capezzolo, o si avverte la presenza di un nodulo, il gonfiore della mammella può essere la spia di alcune patologie, ed è bene rivolgersi a un medico per approfondimenti. Tra le patologie possibili:

  • cancro al seno;
  • infezioni al seno;
  • infezioni al sistema linfatico;
  • mastite;
  • noduli benigni.

Come si contrasta il gonfiore della mammella?

In assenza di sintomi persistenti, nel cui caso è opportuno rivolgersi al medico di famiglia  per eventuali trattamenti farmacologici ed esami specifici. Il medico, solo una volta  esaminato il seno e dopo aver raccolto le informazioni  sui disturbi presenti, cercherà di risalire alla causa del dolore e, di conseguenza, decidere per  ulteriori accertamenti.    

È inoltre consigliato di apportare alcune modifiche al proprio stile di vita, come ridurre l’uso di caffeina, seguire una dieta a basso contenuto di grassi e indossare reggiseni comodi; in caso di soggetti ansiosi, può essere utile sperimentare tecniche di rilassamento.

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