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Il meteorismo è un disturbo gastrointestinale molto comune che consiste in un rigonfiamento dell’addome dovuto all’eccessivo accumulo di aria nell’intestino. Spesso questo sintomo si accompagna a flatulenza, ossia all’emissione di gas intestinali per via anale. Altri sintomi che possono accompagnare il meteorismo sono dolori e gorgoglii all’addome, diarrea, eruttazione.

I gas intestinali si formano principalmente ingerendo aria durante la deglutizione e per effetto della fermentazione degli alimenti nell’intestino. In genere vengono riassorbiti dalle pareti intestinali, rimessi in circolo nel sangue ed espulsi tramite la respirazione. Ma quando se ne producono troppi, solitamente a causa di un’alimentazione squilibrata, essi possono rimanere intrappolati nel tubo digerente e gonfiare la pancia.

Quali patologie si possono associare al meteorismo?

La dilatazione addominale è un fenomeno piuttosto diffuso e si calcola che colpisca il 10% della popolazione, a tutte le età. Essa può essere causata da una cattiva digestione, dall’introduzione eccessiva di aria durante i pasti o mentre si parla (aerofagia), o da una componente emotiva (stress). Tuttavia, può anche essere la spia di patologie più importanti, tra cui:

  • sindrome dell’intestino o del colon irritabile;
  • intolleranze alimentari (a lattosio o glutine per esempio);
  • gastroenterite virale;
  • colite;
  • occlusione intestinale;
  • appendicite e peritonite;
  • fibrosi cistica;
  • colica renale;
  • cancro al colon;
  • morbo di Crohn.

Consigli alimentari

È bene conoscere gli alimenti che favoriscono la produzione di gas nell’intestino ed eventualmente ridurne l’assunzione. Tra questi, quelli ricchi di fibre, come legumi, broccoli, cavoli e cavolfiori, carciofi, cipolle, pere, mele, prugne; quelli contenenti zuccheri fermentabili, quali latte, formaggio fresco, gelato; quelli che rallentano la digestione, come i cibi grassi, fritti o molto lievitati, bevande gassate e frullati di frutta. Si consiglia inoltre di mantenersi sempre ben idratati e di bere tisane a base di finocchio e anice, che limitano la fermentazione nell’intestino.

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