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Le secrezioni di liquido dal capezzolo sono un fenomeno piuttosto comune, di natura benigna e non preoccupante, in particolare durante la gravidanza e l’allattamento. In generale può capitare a tutte le donne in età fertile, se il capezzolo viene stimolato da manipolazione o suzione. È considerato invece un fenomeno anomalo quando sono presenti anche tracce di sangue, quando la secrezione è spontanea e avviene da un capezzolo solo, o quando il soggetto interessato è un uomo.

Il liquido che fuoriesce dal capezzolo si presenta normalmente come biancastro e poco denso, ma può essere anche trasparente, giallo o verdognolo. Nelle donne non gravide la secrezione di liquido lattiginoso (galatorrea) è dovuta a un alto livello di prolattina, un ormone che stimola le ghiandole della mammella a produrre latte.

Quali patologie si possono associare alle secrezioni dal capezzolo?

La perdita di liquidi dal seno può essere la spia di alcune patologie quali:

  • cancro alla mammella;
  • papilloma intraduttale;
  • cisti al seno;
  • infezioni;
  • ipotiroidismo;
  • mastite periduttale;
  • ostruzione del dotto mammario;
  • tumore dell’ipofisi.

Quando rivolgersi subito al medico

In meno del 10% dei casi, il cancro alla mammella si manifesta con secrezioni sierose; è opportuno quindi consultare il proprio medico quando questo segnale si accompagna ad altri sintomi come gonfiore al seno, arrossamento, pelle a buccia d’arancia e capezzolo retratto. In generale, si consiglia una visita specialistica quando il problema persiste a lungo e in quantità eccessiva, quando le secrezioni sono spontanee e unilaterali, quando si riscontrano perdite di sangue o in presenza di una massa al seno facilmente palpabile.

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