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Ricerca, ecco come il cervello reagisce alla  lettura della Divina Commedia

Nell'anno dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, uno studio neuroscientifico ha analizzato il coinvolgimento emotivo e cognitivo nella lettura della Divina Commedia. La ricerca, pubblicata su 'Brain Sciences',  è il risultato della collaborazione interdisciplinare tra il dipartimento di Medicina molecolare e il dipartimento di Studi europei, americani e interculturali dell'Università Sapienza di Roma, assieme alla start-up BrainSigns dell’ateneo.

Lo scopo principale  dello studio "è stato quello di valutare se soggetti esperti, ovvero studenti universitari di corsi umanistici, e non esperti, ovvero studenti universitari di materie scientifiche, mostrassero reazioni differenti in termini neurometrici in campo letterario. I risultati di questo studio interdisciplinare - avvertono i ricercatori - hanno mostrato un coinvolgimento cerebrale maggiore all’interno della popolazione di esperti e un coinvolgimento emozionale maggiore in quella di non esperti".

Inoltre, i ricercatori hanno osservato "una tendenza inconscia all’approccio della Divina Commedia, che risulta direttamente proporzionale allo sforzo cognitivo impiegato nell’ascolto e nella comprensione. I risultati - aggiungono gli studiosi - hanno esteso le precedenti evidenze relative all'arte figurativa anche agli stimoli di poesia uditiva, suggerendo che nei lettori esperti si verifica, sia una attenuazione nella risposta emozionale specifica per competenza, sia un aumento dell'elaborazione cognitiva in risposta agli stimoli".

Il progetto, la cui realizzazione è durata diversi anni, ha previsto che i gruppi di ricerca svolgessero un periodo di attività nella biblioteca dell’Accademia dei Lincei. In questa occasione i risultati preliminari dello studio sono stati presentanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’allora presidentessa della Camera Laura Boldrini.

"Contestualmente alla pubblicazione dei primi risultati, il team di ricercatori ha già avviato i lavori per un progetto di ricerca denominato Neurodante 2.0, condotto da Giulia Cartocci e Simone Palmieri, ricercatori afferenti rispettivamente ai gruppi di Fabio Babiloni e Paolo Canettieri. Il progetto - conclude la nota della Sapienza - che ha l’obiettivo di valutare la risposta emozionale all’ascolto dei brani letti da voce femminile o maschile, si è avvalso della collaborazione dell’attrice Lucilla Giagnoni, attualmente presente sul piccolo schermo fino al 25 marzo su Rai5 con lettura e interpretazione dei 100 canti della Commedia".

 

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