It looks like you are using an older version of Internet Explorer which is not supported. We advise that you update your browser to the latest version of Microsoft Edge, or consider using other browsers such as Chrome, Firefox or Safari.

07_PED_LA_Quanto-è-grave-l’asma

Il termine asma viene dal greco e significa “respirare con difficoltà”, indicando chiaramente uno dei segnali più caratteristici di questa patologia già presente e conosciuta nell’antichità. Si tratta di una malattia cronica, con un decorso che può durare anni o accompagnare anche tutta la vita, e dipende da un’infiammazione delle vie respiratorie che comporta un restringimento dei bronchi o broncospasmo e un gonfiore delle loro pareti.

L'asma è molto diffuso tra la popolazione e interessa in Italia circa il 5 per cento delle persone e quasi il 10 per cento dei bambini, senza calcolare il numero elevato di soggetti che ne sono affetti in maniera inconsapevole. Spesso infatti i sintomi vengono sottostimati dal malato, che non si sottopone alle necessarie indagini per ottenere diagnosi e indicazioni sui trattamenti. L’impatto sulla qualità della vita dell’asma può essere molto forte e condizionare in maniera negativa la sfera personale, lavorativa ed economica, creando difficoltà a dormire e a svolgere azioni banali come camminare e salire le scale.

I sintomi e le cause dell'asma

Risulta quindi importante sottoporsi a visite specialistiche in caso di sintomi come:
- tosse stizzosa, soprattutto di notte o al risveglio;
- difficoltà respiratoria o fiato corto;
- respiro sibilante.

Questi sintomi, tutti o alcuni, compaiono solo in certi periodi e possono variare per intensità. Sono inoltre spesso acutizzati dalla presenza di sostanze irritanti come fumo, smog, pollini e acari, o anche dal contatto con virus e batteri in soggetti predisposti.

Le cause dell’asma sono diverse e comprendono fattori ambientali come quelli citati insieme a fattori individuali, dove la componente genetica svolge un ruolo significativo.

Asma non controllato e asma grave

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha iniziato a porre l’attenzione a livello diagnostico sul livello di controllo della malattia, distinguendo fra asma controllato, parzialmente controllato e non controllato. Queste diverse categorie si basano sulla frequenza e l’intensità dei sintomi, la loro presenza durante le ore notturne e il ricorso più o meno assiduo all’uso di farmaci specifici.

Un asma non controllato potrebbe quindi non essere considerato asma grave, ma rappresentare in realtà un forma lieve trattata in maniera inadeguata, spesso per esempio per una cattiva modalità di inalazione dei farmaci.

Gestione dell’asma

Questo tipo di categorizzazione è indicativo dell’importanza attribuita a un corretto trattamento, che deve essere volto al controllo dei sintomi e alla riduzione di fenomeni di riacutizzazione. Anche se non si guarisce in maniera definitiva dall’asma, è infatti possibile condurre un’esistenza del tutto normale. La conoscenza della malattia e dei fattori scatenanti, il supporto medico nella definizione della terapia e il sottoporsi a periodiche visite di controllo permettono di raggiungere il livello di asma controllato e di limitare sensibilmente disagi e rischi.