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Asma e poliposi: due volti di una stessa medaglia

Secondo il registro SANI (Severe Asthma Network Italy), il 42% dei pazienti con asma grave soffre anche di poliposi nasale. Due patologie che hanno alla base lo stesso pathway infiammatorio.

“La connessione è nella patogenesi delle due malattie, nei meccanismi immunologici alla base di ciascuna delle due patologie. Nella stragrande maggioranza dei pazienti con poliposi o con asma, la causa è immunologica e sostenuta da un’infiammazione di tipo 2 dove sono prevalenti alcune cellule infiammatorie (eosinofili) e meccanismi simil-allergici che coinvolgono gli anticorpi IgE”, spiega Enrico Heffler, allergologo presso l ‘Humanitas di Rozzano e professore associato di medicina interna all’Humanitas University. L’infiammazione sottostante alle due patologie è quindi la stessa: le cellule infiammatorie sono le stesse delle forme allergiche, ma spesso non è possibile identificare una specifica allergia.

All’origine di poliposi e di asma c’è un problema a livello del tessuto che riveste le vie aree (barriera epiteliale), che si attiva in modo strano nei confronti di alcuni elementi esterni (allergeni). “In molti casi non sappiamo quali siano gli agenti scatenanti, secondo alcune ipotesi potrebbero essere agenti infettivi (virus o batteri) o inquinanti ambientali – continua il professore -. È certo che causano quello che tecnicamente è definito un disadattamento della barriera epiteliale”. In altre parole questo tessuto che riveste le vie aeree, in presenza dell’allergene si iperattiva, cioè risponde in modo esagerato e crea un’infiammazione sia nelle vie aeree superiori, a livello di naso e dei seni paranasali (nel caso della poliposi) o nelle vie inferiori, come nel caso dell’asma.

Le due patologie sono due manifestazioni cliniche diverse della stessa infiammazione, che se si sviluppa nel naso e nei seni paranasali nel caso della poliposi, nei bronchi quando si ha l’asma.

In molti pazienti sono coinvolte contemporaneamente sia il naso che i bronchi. Questa è la vera complicanza. “Quando le due patologie si associano - osserva il professor Heffler - diventano più gravi: l’asma diventa più grave se è associato alla poliposi. Per tenere sotto controllo l’asma servono più farmaci e a dosi più alte”. Coloro che hanno la poliposi e poi l’asma vanno incontro a interventi chirurgici per asportate il tessuto infiammatorio, “ma hanno maggior possibilità di avere una recidiva”, dice il professore. La vera complicanza è dovuta quindi al fatto che una patologia contribuisce alla severità dell’altra.

Le strategie tradizionali di cura per la poliposi prevedono l’utilizzo di farmaci che spengono localmente l’infiammazione nel naso, quindi spray nasali a base di cortisone. “Spesso questo non è sufficiente e il paziente deve sottoporsi a interventi chirurgici per rimuovere il tessuto infiammatorio (polipo) o deve assumere cortisone in compresse - continua l’allergologo – condizione che però si associa a eventi avversi e altre patologie come glaucoma, osteoporosi e cataratta”. Sull’asma la cura è simile con la terapia inalatoria (puff), sempre a base di cortisonici, e un broncodilatatore. Spesso questi pazienti non riescono a controllare bene la patologia.
I farmaci biologici sono un’opportunità terapeutica che ha migliorato, negli ultimi dieci anni, la gestione dell’asma non ben controllata. “Sono farmaci innovativi che interagiscono con i meccanismi immunologici che sono alla base delle malattie - afferma Heffler -. Sono molto efficaci e ben tollerati, con pochissimi e rari lievi effetti collaterali. Cambiano la qualità della vita di questi pazienti perché, migliorando significativamente i sintomi, riducono la necessità di usare altri farmaci e cortisonici sistemici”.