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La polvere è pericolosa per la salute. La conferma arriva da uno studio della Società di ecologia e prevenzione ambiente (Epa), secondo cui l’aria interna (di case, uffici ma non solo) risulta da 1 a 5 volte più inquinata rispetto a quella esterna, mentre siamo esposti agli inquinanti indoor da 10 a 50 volte di più che agli agenti outdoor.

Negli spazi confinati, come le stanze di casa – sottolinea la ricerca - si somma la presenza di sostanze esterne (smog, gas di scarico delle auto e degli impianti di riscaldamento) con quelle prodotte internamente (fumo di tabacco, i residui dei processi per la cottura dei cibi, acari della polvere, muffe, sostanze chimiche presenti in prodotti di uso comune). E, in più, si aggiunge il tempo di esposizione: secondo una statistica in Italia, nel corso dei mesi invernali, trascorriamo il 92,5% del tempo all’interno di edifici chiusi (contro l’84,6% del periodo estivo), praticamente una media di 20 ore al giorno tra casa e ufficio, per un totale di oltre 22.000 atti respiratori, pari a 15 m3 di aria indoor inalata.

Se le muffe sono causate da un’eccessiva umidità o un’elevata temperatura, la polvere presente nelle nostre case, invece, è il ricettacolo di materiali di diversa provenienza: soprammobili, cavi elettrici, candele, animali domestici, a cui aggiungere composti chimici, come gli ftalati, o i ritardanti di fiamma, presenti negli arredi e in molti oggetti di uso comune. Non conosciamo ancora gli effetti sulla salute di tutti gli elementi che circolano negli ambienti chiusi, è certo però che quella sostanza complessa e misconosciuta che definiamo polvere è responsabile di molte reazioni allergiche.

Fondamentale, dunque, eliminare efficacemente la polvere dalle nostre case per garantire quel livello di pulizia e igiene domestica necessario al nostro benessere e alla nostra salute. Il consiglio arriva dal Alessandro Fiocchi, direttore della Divisione di Allergologia presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

“Bisogna essere chiari - precisa Fiocchi - non è possibile eliminare completamente gli allergeni indoor da qualsiasi casa. Per quanto riguarda gli acari della polvere, però, si può ridurre la loro presenza fino al 99,99%”. A questo proposito è necessario prestare attenzione alla pulizia e all’igiene delle imbottiture presenti in casa, divani e poltrone, ma soprattutto materassi, cuscini e piumoni, così come ai tappeti e ai pavimenti tessili (moquette).

Secondo l’esperto, inoltre, “ il 35% dei ragazzi delle scuole medie è allergico a qualcosa che respira. Un’attenzione particolare deve essere riservata alle muffe, un argomento di cui si parla poco ma che contribuisce ad abbassare il livello di sicurezza nelle nostre abitazioni. La presenza di muffe in casa è associata sia allo sviluppo di allergie alle stesse, ma anche all’insorgere di malattie respiratorie infettive. Nelle case dove ci sono più muffe i bambini specialmente tendono ad ammalarsi più frequentemente di riniti, di sinusiti bronchiti e otiti, un effetto dell’azione tossica che le spore funginee esercitano direttamente a livello delle loro mucose. Nei bambini predisposti all’allergia si può sviluppare una iper-reazione dell’organismo che, oltre alle infezioni, genera broncospasmi, ostruzioni nasali, effetti ormai ben noti” conclude.

10/01/2022

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