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"La variante Omicron l'abbiamo derubricata a quello che deve essere: ha molte mutazioni, ma tre dosi (e non è escluso che anche due dosi) la coprono al 100%. I vaccini quindi non vengono bucati neanche dalla Omicron. Per quanto riguarda la crescita dei contagi, è probabile che i casi sostenuti da Omicron siano meno intensi rispetto a quelli sostenuti da Delta. Prova ne è il Sudafrica che è oggi pieno di casi da Omicron, ma se vediamo i dati di settembre, quando quest'ultima variante non c'era, su 110-120mila casi attivi c'erano 300 morti, oggi i decessi sono 35. Probabilmente è più contagiosa ma meno aggressiva. Se anche fosse, quindi fa meno male e somiglia più ad un raffreddore e tutto sommato non è così negativa". Queste le parole rivolte espressa all'Adnkronos Salute da parte di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all'ospedale Policlinico San Martino di Genova, facendo il punto della situazione.

"In Italia dobbiamo concentrarci però sulla variante Delta perché i casi Omicron sono pochi – continua Bassetti - Io mi augurerei che quest'ultima sostituisse la Delta perché meno pericolosa. Ma abbiamo ancora 6 milioni di non vaccinati con tanti 50-70enni. Questi sono spesso ricoverati e ci mettono in difficoltà. La situazione italiana ci dice che ci sono nuovamente i Pronto soccorso in difficoltà perché arrivano tanti non vaccinati. Quando arriva un soggetto con una malattia - evidenzia - che si può prevenire con la vaccinazione c'è grande sconforto tra i sanitari perché queste persone finiscono in rianimazione. Questo, da medico, mi fa molto male".

09/12/2021

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