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Ogni anno in Italia nascono circa 30mila bambini prematuri, cioè prima delle 37 settimane di età gestazionale. “Rappresentano il 6,9% delle nascite, tasso che con la pandemia è aumentato all'11,2% nei parti da donne con infezione da Sars-Cov-2 - spiega il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, in occasione della Giornata mondiale della prematurità - La nutrizione con latte materno e l'allattamento al seno rivestono un ruolo speciale per i bambini nati prematuramente”.

"Questi bambini - ricorda Costa - hanno spesso bisogno di cure speciali e talora intensive per un certo periodo di tempo dalla nascita, da pochi giorni fino nei casi gravi ad alcuni mesi”.
Sono stati fatti passi enormi negli ultimi 30 anni nell’assistenza medica e infermieristica, ma “la nutrizione – aggiunge il sottosegretario - riveste un’importanza particolare per ridurre le complicanze connesse alla prematurità e in generale per migliorare lo sviluppo neuro-cognitivo di questi bambini".

"L’avvio dell’allattamento - spiega Costa - che per i neonati più prematuri in molti casi inizia con la spremitura del latte materno, è grandemente facilitata dall’accesso illimitato dei genitori alle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (Utin) e dal loro coinvolgimento, per quanto possibile, nella cura dei loro bambini".

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità di novembre, il sottosegretario ha ricordato l’impegno del Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell'allattamento al seno (Tas) che registra, ha osservato “una sempre più ampia adesione delle Utin al documento di consenso del 2016 sottoscritto da Tas, Sin e Vivere Onlus ossia la Federazione delle Associazioni dei genitori di neonati con bisogni speciali".

Gli standard assistenziali attuali devono prevedere per i neonati, a maggior ragione se pretermine, un’assistenza centrata sui loro bisogni e su quelli della loro famiglia. “Il latte materno e, in sua assenza, il latte umano donato - conclude Costa - è parte di questa cura personalizzata, essendo per giunta dotato di proprietà nutrizionali a valenza curativa e preventiva. Insomma, un alimento ancora una volta da valorizzare e privilegiare".

18/11/2021

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