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Per favorire la salute dei denti in età adulta è fondamentale cominciare a occuparsene già da bambini, sia per verificare eventuali problematiche in tempo, sia per educare ad una corretta igiene dentale e permettere che si instauri un buon rapporto con la figura del dentista (che spesso impersona le peggiori paure di grandi e piccoli). In questa prospettiva, è il caso di evitare di portare il bambino a effettuare la sua prima visita in casi estremi, magari per curare carie doloranti; meglio pianificare controlli regolari e gestire in maniera serena ed efficace un buon piano di prevenzione.

Quando effettuare le prime visite dal dentista

I primi dentini, i cosiddetti denti da latte, iniziano di solito a spuntare verso i 6-8 mesi, e vanno osservati dai genitori con attenzione. In caso di comparsa di puntini neri, va subito effettuata una prima visita dal dentista.

In assenza di evidenti problemi, il primo incontro col dentista deve comunque avvenire entro i 3 anni di età e proseguire con visite ogni 6-12 mesi, in modo da verificare la situazione.

Attorno ai 6 anni è particolarmente importante effettuare un controllo, perché è il periodo in cui generalmente i denti da latte vengono sostituiti dalla dentizione permanente e va a maggior ragione valutata la presenza di carie. Inoltre, deve essere verificata la maturazione delle ossa della bocca, che a questa età si completa.

I principali problemi dei denti dei bambini

Il rischio maggiore è senza dubbio quello di sviluppare carie, che possono comparire già sui denti da latte. Secondo i dati del Ministero della Salute, questo problema riguarda il 21,3 % dei bambini di 4 anni. Le ragioni? Sono da rintracciare principalmente in una cattiva igiene dentale e in un’alimentazione troppo ricca di zuccheri.

Oltre alla carie, il dentista deve verificare anche l’eventuale presenza di malocclusione dentale, ovvero di un disallineamento tra i denti della mascella e quelli della mandibola. Questo disturbo può, a sua volta, generare altri problemi, come otiti, difficoltà masticatorie e respiratorie, con insorgenza anche di apnee notturne.

La prevenzione

Una efficace prevenzione dei problemi dentali comincia prima ancora della comparsa dei denti, considerando che:

  • l’allattamento al seno aiuta lo sviluppo armonico della bocca;
  • è consigliato strofinare le gengive del neonato con una garza umida dopo ogni pasto;
  • bisogna evitare di intingere il ciuccio o tettarella nel miele o in altre sostanze dolci;
  • il ciuccio andrebbe tolto entro i tre anni.

Fin dal sorgere dei denti da latte, l’igiene dentale deve essere curata in maniera attenta e regolare. I primi tempi saranno ovviamente i genitori a occuparsi di lavare i dentini, servendosi di uno spazzolino morbido solo inumidito con acqua, per poi, poco alla volta, abituare il bambino a occuparsene in autonomia, introducendo un dentifricio con poco fluoro.

I denti vanno lavati tutti i giorni dopo ogni pasto, in modo da rimuovere i residui di cibo e placca, e soprattutto dopo aver mangiato cibi dolci.

Inoltre, va impostata un’alimentazione varia e sana, limitando il consumo di cibi e bevande zuccherate.

11/04/2022

I denti dei bambini: consigli per prendersene cura

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