It looks like you are using an older version of Internet Explorer which is not supported. We advise that you update your browser to the latest version of Microsoft Edge, or consider using other browsers such as Chrome, Firefox or Safari.

Nella lotta al cancro, prima dopo e durante le terapie anche l'alimentazione può fare la differenza. Nasce per questo Eras (Enhanced Recovery After Surgery) il protocollo ad hoc per i pazienti con tumore del pancreas, per consentirgli di affrontare più 'in forze' il lungo viaggio della terapia, da quella sistemica (chemioterapia), alla radioterapia, all’intervento chirurgico. I protocolli di ‘pre-abilitazione’ nutrizionale, di recente messi a punto, sono in uso per il cancro al pancreas in vari centri di oncologia italiani, come il Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Gemelli dove ogni anno oltre mille pazienti sono presi in carico con forme metastatiche, localmente avanzate e operabili.

"Oltre a un centro di ricerca universitario specializzato, esiste un gruppo multidisciplinare dedicato ai pazienti con tumore del pancreas   composto da numerosi specialisti di tutte le discipline coinvolte da questa patologia, dai chirurghi agli oncologi medici, ai radioterapisti, endoscopisti, gastroenterologi, nutrizionisti e altri”, spiega Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center di Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e professore ordinario di Oncologia medica all’università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma. “L'integrazione delle diverse competenze - continua - è fondamentale, così come l'aspetto nutrizionale, soprattutto in questa patologia caratterizzata da importanti perdite di peso a causa della produzione di citochine infiammatorie da parte delle cellule tumorali che intaccano la massa muscolare”.

"L’incidenza di malnutrizione nei pazienti con tumore del pancreas è molto elevata: fino all’80% alla diagnosi - rimarca Maria Cristina Mele, responsabile Uosd di Nutrizione avanzata in oncologia della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs e professore aggregato di Scienze tecniche dietetiche applicate dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma -. Se non trattata può essere causa di aumento delle complicanze durante la chemioterapia e nel post-operatorio”.

Un articolo di revisione di recente pubblicato sul 'World Journal of Gastrointestinal Surgery', dimostra la validità di questo approccio anche nei pazienti con adenocarcinoma pancreatico. Per questi pazienti, le raccomandazioni nutrizionali durante la terapia neoadiuvante - cioè mentre si esegue la chemioterapia prima della chirurgia o della radioterapia per ridurre le dimensioni del tumore e facilitarne l'asportazione - possono essere così riassunte: garantire un apporto di 25-30 Kcal per chilo di peso al giorno e un apporto di proteine di 1,2-1,5 grammi per chilo di peso. Può essere utile coadiuvare la dieta con supplementi di olio di pesce e di immunonutrienti (acidi grassi omega-3, glutamina, arginina, nucleotidi). In caso di tumore della testa del pancreas è necessario inoltre somministrare enzimi pancreatici.

19/11/2021

Curated Tags