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Quando il tumore al seno è diagnosticato precocemente, la percentuale di guarigione supera il 90%. Merito degli screening che però, durante il lockdown causato dalla pandemia da Covid-19, hanno subito una serie di ritardi. Con l’obiettivo di dare una spinta alla ripresa dei controlli e recuperare le oltre 3000 diagnosi precoci mancate parte l’undicesima edizione di 'Frecciarosa'.

"Nel 2020, in Italia, sono state stimate quasi 55mila nuove diagnosi di tumore della mammella, la neoplasia in assoluto più frequente in tutta la popolazione", afferma Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus. "Scopo di 'Frecciarosa' è diffondere la cultura della prevenzione in un contesto sdrammatizzante e inusuale: i treni e le stazioni diventano luoghi d’incontro tra medici e cittadini in un simbolico 'viaggio nella salute'. La pandemia ha allontanato la popolazione da corretti stili di vita in termini di alimentazione sana e attività fisica costante e ha determinato criticità nell’adesione agli esami di screening con tempistiche accettabili. Sono le conseguenze indirette del virus".

"Nel 2020, rispetto al 2019, contiamo oltre 3.300 diagnosi mancate di carcinoma della mammella, 2.700 di collo dell’utero, 1.300 di carcinoma del colon-retto e oltre 7.400 di adenomi colorettali avanzati, proprio per il blocco e i ritardi nel riavvio dei programmi di prevenzione secondaria – continua Bonifacino –. È nostro compito far retrocedere in tempi rapidi questi numeri, altrimenti incrementeranno esponenzialmente. Nei prossimi anni la gestione delle patologie oncologiche sarà più complessa, perché i ritardi rischiano di causare diagnosi in stadio più avanzato. Pertanto, se da una parte dobbiamo sollecitare le istituzioni – e lo stiamo facendo anche come associazione – a riprendere quanto prima la normalità negli screening, nella medicina del territorio e nell’abbattimento delle liste di attesa negli ospedali, dall’altra dobbiamo essere responsabili in prima persona di una ripresa dei controlli".

"Nella prossima legge di Bilancio mi impegno per stanziare altre risorse, significative, ingenti, all'interno di un flusso di crescita del Fondo sanitario nazionale, che saranno rivolte a recuperare visite mediche non fatte, screening non effettuati, interventi chirurgici non fatti, controlli non effettuati" per l'emergenza Covid. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla presentazione dell'undicesima edizione di 'Frecciarosa', progetto di prevenzione del tumore al seno, promosso da IncontraDonna con il Gruppo Fs italiane, con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Salute e il sostegno dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e di Farmindustria.

"Oggi - ha aggiunto il ministro - la priorità assoluta per noi è tenere sotto controllo la curva del contagio Covid per poterci occupare, con tutte le energie, anche a recuperare il tempo perduto. Durante la stagione più difficile abbiamo dovuto rinviare screening, rallentare visite e interventi chirurgici. Ed è chiaro che questo 'lascito' lo dobbiamo recuperare. Abbiamo stanziato già mezzo miliardo per recuperare il non fatto dei mesi precedenti. Confermo che ne stanzieremo altri".

"Dobbiamo assolutamente recuperare il terreno perduto", ha ribadito, sottolineando che "la prevenzione è la chiave essenziale. Sospendere risorse per curare è decisivo, ma prevenire è la strada migliore per la persona e anche per il sistema pubblico, perché prevenire ci consente di evitare che ci siano ospedalizzazioni e interventi chirurgici".

30/09/2021

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