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A causa della pandemia, sempre più italiani si rivolgono allo psicologo: il 40 per cento chiede aiuto, ma 1 su 3 non ha i soldi per pagare l’assistenza. A lanciare l’allarme è David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi (Cnop), nel suo intervento in apertura al convegno 'La psiche al centro della vita', promosso dal Cnop a Roma per la Giornata nazionale della psicologia 2021.

"C'è un disagio, una sofferenza psicologica che non grida perché c'è pudore, ma sta aumentando nella popolazione – afferma Lazzari. Da una ricerca “sulla nostra comunità di psicologi – continua l’esperto - è emerso che le richieste d'aiuto sono aumentate del 40%, quindi c'è una fortissima domanda di assistenza, ma una persona su 3 che manifesta questo bisogno non può accedere perché non ha risorse finanziare. Pensiamo quanto questi dati sono importanti in un Paese che non ha una rete pubblica adeguata, con pochi psicologi nel Servizio sanitario nazionale, per dare risposte e fare prevenzione. Pensiamo alla scuola e ai disagi dell'adolescenza".

"Oggi c'è bisogno di promuovere una psiche consapevole, aperta. Ne abbiamo bisogno e oggi più che mai assistiamo invece al fatto che la psiche è ferita, vive un malessere ed è fragile - rileva Lazzari - Gli ultimi dati di ottobre, su una revisione della letteratura mondiale su questo tema, evidenziano che i sintomi depressivi nei ragazzi fino a 18 anni sono aumentati del 50% e anche i sintomi di ansia sono raddoppiati. Per quanto riguarda gli over18, in una revisione di 48 studi in 204 Paesi c'è stato un aumento della depressione del 27% e dell'ansia del 25%".

13/10/2021

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