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Che cos’è l’astigmatismo?

L’astigmatismo è un difetto oculare molto diffuso che non permette di vedere chiaramente né da vicino né da lontano.

È provocato da una deformazione della cornea, che invece di essere perfettamente sferica presenta delle irregolarità nella sua forma che non consentono ai raggi di luce di essere messi a fuoco in modo omogeneo su tutti i meridiani. Molte persone ne sono affette fin dalla nascita, e il difetto può accompagnarsi a miopia, ipermetropia e presbiopia.   

L’astigmatismo può essere corneale (dovuto a una curvatura anomala della cornea) o lenticolare (dovuto ad alterazioni del cristallino).

Tipi di astigmatismo

Ci sono diverse tipologie di astigmatismo, che variano in rapporto alla struttura che causa il difetto visivo:

  • astigmatismo corneale: determinato da una curvatura della cornea;
  • astigmatismo interno o lenticolare: determinato da alterazioni delle strutture interne dell’occhio, come il cristallino.

Altre distinzioni riguardano:

  • astigmatismo semplice: in cui il difetto riguarda solo il fuoco, che non consiste in un solo punto ma viene disposto lungo una linea;
  • astigmatismo composto, in cui oltre al difetto visivo è presente anche un difetto refrattivo, quindi miopia o ipermetropia;
  • astigmatismo misto: in cui una linea focale è miope e l’altra ipermetrope, quindi un fuoco è davanti alla retina mentre l’altro cade dietro alla retina.

Inoltre, si può considerare anche una classificazione inerente alla gravità del problema:

  • astigmatismo lieve: da 0 a 1 diottria;
  • astigmatismo medio: da 1 a 2 diottrie;
  • astigmatismo elevato: oltre le 2 diottrie.

Epidemiologia: quanto è diffuso lastigmatismo?

Si calcola che circa un quarto della popolazione europea sia affetta da astigmatismo, e anche chi non è astigmatico dalla nascita può diventarlo con l’età, specialmente dopo i 65 anni.

Il grado di astigmatismo più diffuso è quello compreso tra 0,50 e 0,75 diottrie, un grado considerato fisiologico e che non altera in modo particolare la visione.

Sintomi dell’astigmatismo: quali sono?

In presenza di astigmatismo gli oggetti non vengono visualizzati in modo uniforme: solo alcune parti vengono messe a fuoco, mentre altre rimangono sfocate.

Una persona astigmatica ha una visione offuscata, a volte anche distorta, e manifesta difficoltà a mettere a fuoco sia gli oggetti lontani, come un cartello stradale, che quelli vicini, faticando per esempio a leggere un libro o un giornale.

Lo sforzo visivo per cercare continuamente di mettere a fuoco e ottenere un’immagine chiara può provocare altri sintomi, come: mal di testa, bruciore agli occhi e lacrimazione eccessiva, dolore oculare, affaticamento, disallineamento degli occhi.

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Astigmatismo

Come riconoscere l’astigmatismo e arrivare a una diagnosi

Per ottenere una diagnosi è necessario rivolgersi ad un medico oculista ed effettuare una visita oculistica attraverso l’uso di un oftalmometro o di topografi e tomografi corneali, strumenti precisi che permettono di ottenere un quadro completo dell'occhio esaminato, in modo da valutare e classificare correttamente la problematica.

Esiste anche un autotest, che si basa sull’osservazione di una immagine particolare, dalla forma simile ad una stella, che aiuta ad individuare la presenza di astigmatismo. Questo test ha però un valore limitato e non può sostituire una visita oculistica completa.

Quali sono le cause dell’astigmatismo e come vede un astigmatico?

Le cause principali dell’astigmatismo vanno ricercate in un’alterazione della curvatura della cornea o in un cristallino di forma irregolare.

In un occhio normale una sorgente luminosa all’infinito forma sulla retina un’immagine puntiforme, mentre in un occhio astigmatico le due curvature (meridiano verticale ed orizzontale) sono diverse e quindi producono nel sistema oculare due fuochi, su due piani diversi.

In questo caso quindi i raggi luminosi vanno a fuoco non su di un unico punto ma su due linee perpendicolari l'una all'altra, che si chiamano linee focali.

La patologia può essere causata anche da danni alla cornea provocati da interventi chirurgici o infezione, o da patologie della cornea (cheratoglobo o cheratocono) che ne alterano la forma.

L'astigmatismo ha una natura prevalentemente congenita ed ereditaria.

Differenze fra astigmatismo, miopia e ipermetropia

I difetti visivi più frequenti hanno cause e caratteristiche differenti.

Se l’astigmatismo, come si è visto, è causato da alterazioni nella forma della cornea o del cristallino, che determinano una visione poco nitida a tutte le distanze, la miopia è determinata da un bulbo oculare più allungato del normale.

La conseguenza in questo caso è che i raggi luminosi provenienti da oggetti lontani non vengono messi a fuoco esattamente sulla retina, ma cadono davanti alla retina e poi divergono: sulla superficie retinica si forma quindi un’immagine sfocata.

Il soggetto miope, infatti, ha difficoltà a vedere in maniera corretta gli oggetti distanti.

In soggetti ipermetropi, infine, il bulbo oculare di solito è più corto del normale, e quindi i raggi luminosi provenienti dall’infinito vengono focalizzati al di là della retina. Spesso questo difetto negli adulti non comporta sintomi; dopo una certa età può determinare una visione offuscata da vicino e strabismo.

Per capire se si è affetti da una di queste patologie, o anche da più di una contemporaneamente, è sufficiente sottoporsi ad una visita presso un medico specialista, che indagherà su eventuali difficoltà di visione ed effettuerà gli esami adeguati a ottenere una diagnosi precisa.

Prevenzione dell’astigmatismo

Per prevenire l’astigmatismo si consiglia di sottoporsi a visite oculistiche regolari fin da bambini, poiché in molti casi chi ne è affetto non se ne accorge.

In caso di malattie oculari in famiglia, meglio controllarsi anche prima dei 4 o 5 anni.

Come si cura e come si corregge l’astigmatismo

Il difetto di vista da astigmatismo può essere compensato con l’uso di occhiali o lenti a contatto.

Per quanto riguarda gli occhiali, le lenti migliori per gli astigmatici sono le asferiche o biasferiche, che possono essere realizzate anche secondo i parametri individuali del soggetto e quindi perfettamente calibrate: un ottico potrà consigliare i modelli di montatura ottimali.

Sono infatti di solito sconsigliati quelli troppo grandi e tondeggianti, che possono impedire un corretto centraggio delle lenti correttive dell’astigmatismo. Bisogna prestare attenzione anche al montaggio delle lenti, da effettuare in maniera precisa per riuscire a correggere efficacemente il difetto.

Si possono usare le lenti a contatto?

Per quanto riguarda le lenti a contatto, spesso risultano più adatte degli occhiali in caso di astigmatismo.

La tipologia a cui si deve ricorrere si chiama lente torica e ha una forma sferica allungata.

Le lenti semirigide sono usate meno frequentemente, anche per una maggiore difficoltà di applicazione, e sono preferite solo in caso di forte astigmatismo o astigmatismo irregolare. Le lenti morbide rappresentano una scelta più comoda e diffusa, oltre che più sicura dal punto di vista igienico, perché il ricambio è più frequente.

In caso di più difetti visivi, come astigmatismo e miopia, è possibile usare occhiali e lenti che li correggono entrambi.

È inoltre disponibile un intervento chirurgico, con il laser ad eccimeri, che corregge il difetto mediante la vaporizzazione a freddo del tessuto corneale.

L’astigmatismo nei bambini

L’astigmatismo risulta essere piuttosto diffuso fra i bambini che spesso sono meno consapevoli di un adulto della problematica, rendendo la diagnosi più difficile.

Bisogna prestare attenzione a sintomi come frequenti mal di testa, sforzo nell'osservare gli oggetti lontani e vicini, eccessiva lacrimazione.

Inoltre, l'astigmatismo può creare difficoltà alla capacità di attenzione ed apprendimento. Conseguenze negative dell'astigmatismo infantile possono essere l'astenopia e l'ambliopia.

L’astenopia è la “fatica di vedere”, che determina per esempio difficoltà e insofferenza nella lettura, a causa del maggiore sforzo richiesto.

L’ambliopia può invece presentarsi quando l’astigmatismo colpisce un occhio solo. In questo caso la visione generale è buona, ma l’occhio astigmatico finisce per impigrirsi determinando peggioramento della vista e anche all'insorgenza di strabismo.

Visite oculistiche di controllo regolari aiutano a tenere sotto controllo la situazione ed intervenire tempestivamente per correggere i difetti visivi, prima di eventuali peggioramenti.