It looks like you are using an older version of Internet Explorer which is not supported. We advise that you update your browser to the latest version of Microsoft Edge, or consider using other browsers such as Chrome, Firefox or Safari.

La pandemia di Covid-19 ha messo in primo piano la necessità di una corretta gestione della divulgazione scientifica, evidenziando quanto sia importante che gli addetti ai lavori riescano a impostare una comunicazione chiara, univoca e basata sui dati, per opporsi ai tanti filoni di informazioni superficiali e inesatte in circolazione, soprattutto su siti e social media.

L’ottimismo che viene dalla scienza

Internet, però, non è solo il canale di diffusione di fake news che si spacciano per certezza, ma è diventato anche un mezzo utile per spiegare argomenti legati alla salute e alla medicina in maniera semplice e coinvolgente, aiutando le persone ad affrontare dubbi e paure.

Uno dei fenomeni più rilevanti in questo senso è stato, ed è tuttora, Pillole di Ottimismo, pagina Facebook che vede il contributo di diversi esperti fra medici, scienziati e giornalisti, e il ruolo di primo piano del Professor Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano. La passione per dati e algoritmi ha permesso a Spada di mettere a punto EVARplanning, un sistema computerizzato per la configurazione e il rendering dell’impianto endoprotesico dell’aorta, che oggi è utilizzato a livello internazionale per standardizzare una serie di procedure chirurgiche e migliorare l’efficacia delle cure.

Questa capacità di interpretare i numeri assume un ruolo centrale nel progetto di Pillole di Ottimismo, nato per supportare gli italiani che, a partire da febbraio 2020, si sono ritrovati catapultati nel bel mezzo di una pandemia e bombardati quotidianamente da dati e percentuali di non facile fruizione. La pagina mira a rendere più comprensibile il presente e a restituire la fiducia nel futuro, attraverso un ottimismo che non viene, però, da indifferenza o ignoranza ma, al contrario, dalle certezze della conoscenza scientifica.

Algoritmi e slide per spiegare la pandemia

Fin dalla prima comparsa del Covid nel nostro paese, i dati sui nuovi contagiati e, in seguito, sui deceduti e guariti, sono stati diffusi in maniera quasi urlata, in televisione, sui giornali, su internet. Ciò che spesso è mancato, è stata un'interpretazione seria che evitasse toni inutilmente allarmistici, pur tenendo ovviamente in considerazione tutta la gravità della situazione. Su Pillole di Ottimismo hanno così cominciato a comparire accurate slide che raccoglievano i dati ufficiali, permettendone una lettura più semplice e immediata. Poco alla volta, la pagina ha conquistato una larga platea di estimatori, alla ricerca di una voce fuori dal coro, affidabile e razionale. Con il passare dei mesi, le slide sono aumentate e sono state modificate e integrate con nuovi dati, per fotografare con efficacia l’evoluzione della pandemia, introducendo, per esempio, anche il confronto con la situazione in UK.

La pandemia nel tempo: cambiamenti per indicatori e misure di contenimento

Spada e il suo gruppo di esperti ha così evidenziato spesso aspetti che sono stati solo in seguito recepiti dalle autorità, come per esempio la necessità di prestare una maggiore attenzione ai carichi ospedalieri e ai ricoveri in terapia intensiva invece che ai soli valori di incidenza, considerando l’avanzata della copertura vaccinale e la conseguente riduzione di casi gravi.

Un altro punto molto trattato è stata l’esigenza di un progressivo abbandono di misure restrittive generalizzate delle attività e delle scuole, utili nel periodo iniziale della pandemia ma sempre meno efficaci col passare del tempo. Valutando come i dati di contagio siano spesso molto variabili all’interno anche di una stessa Regione, la scelta da favorire è diventata l’eventuale creazione di zone rosse provinciali e, in tempi più recenti, l’applicazione estesa del Green Pass, in modo da evitare pesanti contraccolpi a livello di economia, di istruzione e, più in generale, di gestione e programmazione della vita delle persone.

Un tassello fondamentale, in questa prospettiva, è rappresentato dalla campagna di vaccinazione, che è stata seguita con molto interesse, con l’inserimento nelle slide dei numeri di prime, seconde e terze dosi e ribadendo, all'interno dei periodici post di commento ai grafici, il ruolo decisivo che sta svolgendo nel faticoso processo di uscita dall’emergenza sanitaria.

Il contributo della vaccinazione

Sicurezza ed efficacia dei vaccini sono stati spiegati, come al solito, attraverso riferimenti precisi a dati e studi, utilizzando un linguaggio comprensibile a tutti. Questa modalità appare chiara già dall’introduzione al post fissato in alto sulla pagina Facebook proprio su questa tematica, a testimoniarne la centralità: “come gruppo editoriale di PDO sentiamo la necessità di fare il punto sullo stato della pandemia, ribadendo la necessità di puntare su una ampia ed estesa vaccinazione che ci porterà progressivamente e con ragionevolezza a ridurre sempre più (e presto a dimenticare) le restrizioni alla nostra vita da animali sociali”. I numeri, anche in questo caso, parlano chiaro, e mostrano il grande divario riguardo alle possibili conseguenze gravi del Covid in pazienti vaccinati rispetto ai non vaccinati.

La scienza si dimostra, così, un’inesauribile fonte di ottimismo, in quanto mezzo insostituibile per rimuovere i dubbi e superare le paure, aiutando a ristabilire una tanto agognata normalità.