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Trascorse le festività, superati Natale, Capodanno ed Epifania, ci si ritrova a dover affrontare le difficoltà del ritorno alla normale routine lavorativa: sveglia presto, chili di troppo e freddo intenso sono alcuni degli elementi che fomentano il diffuso cattivo umore tipico di questo periodo. Non a caso, a gennaio cade il cosiddetto Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno.

Origine del Blue Monday

L’origine del Blue Monday, che letteralmente vuol dire lunedì triste, risale a un comunicato stampa del canale tv inglese Sky Travel, che conteneva un'equazione utile per calcolare la data del giorno più triste dell’anno, che coincide con il terzo lunedì di gennaio. Questa formula, attribuita a Cliff Arnall, psicologo presso l'Università di Cardiff e promulgatore di teorie pseudoscientifiche, consisteva in un calcolo senza nessun reale fondamento scientifico, che metteva in rapporto fra loro elementi diversi come il clima, le carenze economiche e altri indicatori che esprimono negatività e senso di fallimento.

Ecco l'equazione:

equazione blue monday

W = condizioni atmosferiche;
D = debito;
d = salario mensile;
T = tempo trascorso da Natale;
Q = tempo trascorso dal fallimento dei propositi per il nuovo anno;
M = livelli motivazionali bassi;
Na = sensazione di necessità di agire.

Depressione post-vacanze: le difficoltà di gennaio

Al di là della specifica equazione, la teoria del Blue Monday ha un riscontro nella realtà: le persone tendono effettivamente a sentirsi più depresse con la fine delle vacanze. I fattori che collaborano a provocare questo stato emotivo sono diversi e in parte rappresentati dai valori dell’equazione, anche se non così facilmente misurabili come sosteneva il suo creatore.

L’elemento del fluire del tempo gioca un ruolo importante, sia di quello che ci separa dalle vacanze ormai terminate che quello che manca per arrivare alle prossime, ovvero, nel sentire comune, decisamente troppo. Clima rigido, troppi soldi spesi per regali e festeggiamenti vari e uno scarso livello di forma fisica, dopo i pasti altamente calorici in famiglia, partecipano a fomentare il cattivo umore.

Come se non bastasse, gli impegni lavorativi incombono, con tutto il carico delle incombenze che sono state posticipate per l’arrivo delle ferie. Non manca, inoltre, la fatica di stilare la lista dei buoni propositi e il senso di delusione preventivo nel sapere che, in buona parte, non saranno portati a termine.

Rimedi per superare la tristezza della ripresa

Non esistono ricette infallibili in questo ambito, ma alcuni comportamenti possono aiutare a gestire meglio il ritorno al lavoro. Ovviamente si tratta di consigli adatti a una tristezza stagionale, non a forme vere e proprie forme di depressione, che vanno affrontate con il supporto professionale di un medico psicologo.

Praticare esercizio fisico, in modo da perdere il peso accumulato durante le feste e aumentare il benessere fisico. Per non ricadere subito nel circolo vizioso dei propositi irrealizzati, è il caso di darsi obiettivi raggiungibili e optare per attività gradevoli, quindi evitando la solita iscrizione in palestra se non si ha intenzione di metterci piede. Per un inizio d’anno pieno di energie, è meglio dedicarsi alla scoperta di un nuovo sport, oppure a un gruppo di corsa nel quartiere per unire il movimento alla socializzazione.

Curare l’alimentazione, seguendo una dieta sana ed equilibrata ma anche ricca di cibi che possono contribuire a ridurre la stanchezza come acido folico, ferro, vitamina B2, B3 e magnesio. Quindi via libera a verdure a foglia verde, arance, kiwi, limoni, legumi, pesce, frutta secca e cereali integrali.

Stare con gli amici e condividere le difficoltà del momento è un buon modo per sdrammatizzare e iniziare a godersi momenti di leggerezza e divertimento, anche in pieno Blue Monday.

Programmare un viaggio, nonostante le prossime ferie non siano vicine. Dedicarsi all’organizzazione di una nuova vacanza contribuisce ad accorciare l’attesa, o almeno a renderla più sopportabile. Scegliere una nuova meta, definire itinerari e magari iniziare ad acquistare un biglietto aereo, approfittando dell’anticipo per trovare prezzi convenienti, sono azioni che aiutano a guardare ai mesi futuri con maggiore ottimismo.

Se questi rimedi non dovessero essere sufficienti, può essere utile annotarsi un’altra data in agenda, ovvero il giorno più felice dell’anno che, sempre grazie ai calcoli di Cliff Arnall, cade il terzo venerdì di giugno