It looks like you are using an older version of Internet Explorer which is not supported. We advise that you update your browser to the latest version of Microsoft Edge, or consider using other browsers such as Chrome, Firefox or Safari.

Mantenere il peso sotto controllo è una raccomandazione ormai ricorrente, ma studi e rapporti recenti approfondiscono la questione valutando l’impatto attuale di sovrappeso e obesità sullo sviluppo di comorbidità, soprattutto nella terza età, e sull’aspettativa di vita.

Sovrappeso e obesità, in rapporto a comorbidità ed età media di decesso

Un’indagine ha coinvolto circa 30mila soggetti negli Stati Uniti, che sono stati seguiti per più di 40 anni prendendo in considerazione il loro BMI (Body Mass Index) che mette in relazione statura e peso.

I risultati hanno evidenziato una maggiore comorbidità in età avanzata nelle persone con sovrappeso e con obesità durante la mezza età, rispetto a chi aveva mantenuto un peso nella norma.

Variazioni anche per quanto riguarda l’età media al decesso: se fra soggetti in sovrappeso e normopeso era simile, e si aggirava attorno agli 82 anni, per i partecipanti affetti da obesità gli anni di vita erano mediamente inferiori, ovvero circa 80,8.

Peso eccessivo e aumento dei costi sanitari

Insieme al rischio di sviluppare più malattie, lo studio segnala anche un aumento dei costi sanitari cumulativi in media per persona negli anziani: un incremento di $ 12.390 tra i soggetti in sovrappeso e di $ 23.396 tra quelli obesi rispetto alle persone con BMI nella norma.

La problematica determina quindi conseguenze negative sia direttamente sulle condizioni di salute delle persone che sul sistema sanitario, come sottolineato dai ricercatori.

I rischi connessi all’obesità

L’obesità rientra fra i fattori di rischio principali per diverse patologie, come quelle cardiovascolari e alcune malattie oncologiche.

All’interno delle premesse allo studio viene sottolineato che nel 2014 l'aspettativa di vita negli Stati Uniti è diminuita, fenomeno accaduto per la prima volta dopo più di 20 anni. Questo calo è stato in parte collegato all'aumento della mortalità per cause cardiovascolari, di cui sono ormai chiari i legami con l’obesità, la cui prevalenza negli Stati Uniti continua ad aumentare nonostante le campagne di prevenzione realizzate. Le proiezioni secondo gli autori indicano che quasi 1 adulto su 2 negli Usa sarà obeso entro il 2030.

La situazione in Europa: obesità come epidemia

Il Rapporto 2022 sull'obesità, redatto dall’Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e presentato a inizio maggio 2022, evidenzia tassi di sovrappeso e obesità molto elevati anche in Europa, tanto da aver raggiunto le proporzioni di una vera e propria epidemia. Il 59% degli adulti europei è in sovrappeso o affetto da obesità, condizioni ormai considerate le principali cause di morte e disabilità nel continente, con circa 1,2 milioni di decessi all'anno, ovvero il 13% della mortalità totale.

Anche in questo documento viene ribadito il rischio aumentato di molte malattie non trasmissibili, includendo tumori, malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 e malattie respiratorie croniche. Le persone affette da obesità vanno inoltre maggiormente incontro a complicanze e decesso in caso di infezione da SARS-CoV-2.

A peggiorare la situazione dei paesi europei, che sembrano essere lontani dal raggiungimento dell'obiettivo definito dall'OMS di fermare l'aumento dell'obesità entro il 2025, ha contribuito la pandemia di Covid-19. Le persone, infatti, hanno aumentato la sedentarietà e il consumo di cibi malsani, principali fattori di rischio dell’obesità.

14/06/2022

Stai lasciando l'area PAG

Ora sarai reindirizzato su un contenuto dell'area pubblica