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La corretta gestione dell’asma è una sfida importante, anche considerando che in Italia, circa lo 0,5% della popolazione soffre di asma grave, ovvero 300.000 persone, che rappresentano fino al 10% degli asmatici in totale. Il Progetto Red Carpet, promosso da Novartis Italia, si inserisce in questo contesto proprio con l’obiettivo di aiutare a migliorare il percorso di diagnosi e di cura, puntando su una più stretta collaborazione fra medico di medicina generale (MMG) e specialista.

Oggi, in molti casi, una persona che soffre di attacchi asmatici tende a sottovalutare il problema o, quando cerca un supporto medico, fatica a ottenere in tempi rapidi risposte e trattamenti adeguati, perdendosi in un cosiddetto labirinto diagnostico fra medico di base, esami da svolgere e visite specialistiche. Il progetto Red Carpet intende stendere un tappeto rosso per consentire al paziente una via d’accesso preferenziale e veloce verso un’indagine completa e approfondita dei sintomi e la definizione della cura migliore.

Screening per l’asma: i vantaggi della decentralizzazione

All’interno di una serie di studi di medici di medicina generale, viene proposta un’attività di screening per pazienti selezionati in base ai dati registrati durante le visite. Queste persone sono chiamate a partecipare al progetto e a effettuare direttamente nello studio del medico di base gli esami fondamentali per la diagnosi di asma grave, ovvero:

  • prick test;
  • spirometria;
  • test Ige

In questo modo i test, che spesso vengono svolti separatamente e nel giro di qualche mese, possono essere effettuati tutti insieme, gratuitamente e senza richiedere spostamenti in ospedali e strutture diverse.

Collegamento diretto fra MMG e medico specialista

Una volta valutati gli esiti, i pazienti che lo necessitano vengono subito indirizzati presso uno specialista, dove ottengono una diagnosi precisa ed eventuali correzioni delle terapie in corso o nuove prescrizioni. In seguito, il paziente ritorna a essere seguito dal suo medico di medicina generale nel percorso di gestione e controllo dell’asma.

Il progetto mira a una presa in carico del paziente asmatico più efficiente attraverso una migliore collaborazione fra MMG e specialista.

Il ruolo del MMG nella gestione del paziente cronico

In particolare, il Progetto Red Carpet punta a ridefinire e riaffermare il ruolo del medico di medicina generale, rendendolo il fulcro di una medicina d’iniziativa che parte dalla selezione dei candidati più adeguati, per attivare alla ripresa in carico del paziente. La gestione della patologia cronica, dopo essere stata correttamente impostata dal medico specialista, viene quindi decentralizzata e portata avanti direttamente sul territorio, facilitando concretamente anche la vita quotidiana del paziente.

Il MMG si trova, inoltre, arricchito nelle sue competenze, grazie a questo stretto collegamento, che spesso manca, con gli specialisti presenti nelle vicinanze, risorsa utile anche per il trattamento di altri pazienti e altre patologie.

Un programma, quindi, che si impegna a offrire modalità d’azione nuove, pratiche e mirate, volte a ottimizzare la collaborazione fra medicina di base e ospedale e a garantire un insieme di servizi in grado di rendere più semplice e accessibile il percorso di cura, contribuendo così a elevare il benessere e la qualità di vita del paziente cronico.

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