It looks like you are using an older version of Internet Explorer which is not supported. We advise that you update your browser to the latest version of Microsoft Edge, or consider using other browsers such as Chrome, Firefox or Safari.

L’emicrania è un disturbo molto diffuso su scala mondiale e può manifestarsi in maniera altamente debilitante. Gli attacchi emicranici possono peggiorare la qualità della vita dei pazienti e impedire il normale svolgimento delle attività quotidiane, causando anche un forte impatto economico e sociale. Esistono però alcuni accorgimenti da adottare a tavola per aiutare a prevenire gli attacchi e a ridurne frequenza e intensità.

Dieta ricca omega 3 e povera di omega 6

Ad affrontare in maniera specifica la tematica è stata uno studio pubblicato sul British Journal Medicine, a cui hanno partecipato 182 persone affette da emicrania cronica, con attacchi da 5 a 20 giorni al mese. La maggior parte dei soggetti era di sesso femminile, più predisposto a soffrire di questo disturbo.

Sono stati definiti 3 diversi regimi alimentari, seguiti dai 3 gruppi in cui sono stati suddivise le persone coinvolte nell’indagine, in modo da valutare l’azione antidolorifica degli omega 3 sugli attacchi emicranici e, al contrario, l’impatto negativo degli omega 6.

I partecipanti hanno seguito la dieta assegnata compilando nel frattempo un diario elettronico quotidiano e un test relativo all’impatto dell’emicrania sulla vita di tutti i giorni. I risultati emersi mostrano una significativa riduzione nella frequenza dell’emicrania nei gruppi che si sono alimentati con un regime ricco di omega 3. In particolare, la dieta più efficace è apparsa quella che includeva un incremento di omega 3 e un basso contenuto di omega 6, portando a una riduzione di 1.7 ore di emicrania al giorno e di 4 giorni al mese.

Senza riduzione di omega 6, ci si assesta a 1.3 ore in meno di emicrania al giorno e a 2 giorni in meno al mese. Per entrambi i gruppi gli attacchi di mal di testa si sono rivelati più brevi e meno intensi rispetto a quanto accaduto nel terzo gruppo.

Omega 3: cosa sono e dove si trovano

Gli omega 3 sono grassi polinsaturi importanti per la salute e per questo chiamati comunemente “grassi buoni”, perché in grado di produrre effetti anti-dolorifici e anti-infiammatori, come dimostrato anche in questa ricerca. Vengono inoltre definiti essenziali e non possono essere prodotti direttamente dall’organismo; per soddisfarne il fabbisogno è necessario, quindi, introdurli attraverso una corretta alimentazione e, in caso di esigenze particolari e dietro parere medico, assumere specifici integratori.

Gli omega 3 sono presenti in diversi cibi, come:

  • pesci come acciughe, sgombro, sardine, salmone, trota e tonno;
  • semi di lino, semi di canapa, noci, mandorle e nocciole;
  • ortaggi a foglia verde;
  • olio di fegato di merluzzo.

L’azione negativa degli omega-6

Gli omega 6 sono anch’essi grassi polinsaturi, ma tendono a favorire l’azione infiammatoria e il dolore e per questo motivo vanno calibrati con attenzione in caso di emicrania. Le fonti più abbondanti di queste sostanze sono gli oli vegetali, come quello di mais, di oliva, di arachidi, di girasole e di soia.

05/07/2022

Stai lasciando l'area PAG

Ora sarai reindirizzato su un contenuto dell'area pubblica