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La pandemia di Coronavirus ha comportato una drastica riduzione della presa in carico di altre malattie gravi, compromettendo non solo i risultati in termini clinici, ma anche in costi sociali. Un esempio emblematico è la sclerosi multipla (SM), malattia neurodegenerativa per la quale la diagnosi tempestiva e il trattamento precoce, grazie alla disponibilità di terapie innovative, possono ridurre il progresso invalidante della malattia. La SM è il disturbo autoimmune più comune che colpisce il sistema nervoso centrale, ovvero il cervello e il midollo spinale. In molti pazienti, i sintomi causano un grave disagio, diminuendo sempre più la qualità della vita, man mano che la disabilità peggiora. L'età media di esordio è di 30 anni, con una forte preponderanza femminile. Più di un milione di persone in Europa convive con la sclerosi multipla.
 

Dall’esperienza del Covid, ripensare la spesa sanitaria

La pandemia da Coronavirus ha mostrato il potere della malattia nello sconvolgere la società e l’economia. Allo stesso tempo si è visto come investimenti mirati e importanti abbiano portato alla disponibilità di vaccini in tempi rapidissimi: pochi mesi rispetto agli anni finora necessari allo sviluppo di un farmaco.
Tale modello dovrebbe essere messo a punto anche per affrontare le malattie croniche, le principali cause di morte e disabilità in tutto il mondo.

Attualmente la spesa sanitaria è in costante crescita di anno in anno. Nel 2018 ha raggiunto il valore di circa 8,3 trilioni di dollari, ovvero il 10% del PIL globale. La pandemia di Covid del 2020 ha determinato una crisi economica globale che probabilmente rimodellerà anche la futura spesa sanitaria.

"L'investimento nella ricerca sul Covid è necessario: la vaccinazione, ad esempio, è stata rapida ed efficace, e questo è un risultato enorme", dice Xavier Montalban, neurologo e direttore del Centro per la sclerosi multipla della Catalogna. "D’altro canto, però, si sono dimenticate le altre malattie. Solo nei primi sei mesi di Covid sono saltate il 25% delle diagnosi di cancro e rinviati una serie di interventi chirurgici". Un’indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) mostra che, su 105 paesi, il 90% ha segnalato interruzioni dei servizi sanitari essenziali. In altre parole, a causa della pandemia sono saltati lo screening, la diagnosi e il trattamento delle malattie croniche, come il cancro, il diabete e l'ipertensione.

Impatto sociale della Sclerosi multipla.

Studio francese Mentre le malattie acute come il Covid-19 hanno un impatto immediato e visibile sull'economia, le malattie croniche restano la principale causa di morte e disabilità nel mondo e il loro impatto economico a lungo termine è profondo.

Oltre alla sofferenza e all'onere economico per i pazienti e gli operatori sanitari, la SM ha un impatto significativo sulla società nel suo insieme. Un recente studio di Asteres e Novartis condotto in Francia nel 2021, ad esempio, ha calcolato che il costo globale della sclerosi multipla per il Paese ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro all'anno. I costi dovuti alla perdita di ore di lavoro e di reddito per pazienti, caregiver e datori di lavoro, oltre all’esborso di sostegni statali e delle compagnie assicurative, ammontano a 1,4 miliardi di euro, la metà del costo annuo per la malattia: le spese mediche costituiscono il restante 50%.

Le persone che vivono con la SM hanno una probabilità più elevata di avere un lavoro part-time e di anticipare la pensione. Secondo lo studio, in Francia circa 1.800 pazienti escono anticipatamente dal mercato del lavoro e circa il 75% per malattia, si assenta in media per 30 giorni.

Lo studio ha inoltre mostrato che i pazienti con SM pagano in media 1.000 euro all'anno in spese non coperte dall'assicurazione sanitaria, compreso l'acquisto di ausili per la mobilità e l'adattamento dei veicoli. Un paziente su cinque ha dovuto rinunciare alle cure mediche o non è stato in grado di acquistare attrezzature per mancanza di mezzi.

Investire in assistenza sanitaria è investire nell’economia e nelle persone

Un recente studio spagnolo ha rilevato che un investimento di 148 milioni di euro nell'attuazione di una serie di proposte per migliorare la gestione della SM nel servizio sanitario nazionale spagnolo avrebbe un guadagno, a livello sociale, equivalente a 272 milioni di euro. Le 18 proposte includono un accesso più rapido agli esami di risonanza magnetica (MRI) e il miglioramento del coordinamento tra medici di base e neurologi. Ogni euro investito in queste misure, secondo lo studio, produrrebbe un guadagno sociale di 2 euro (Moral Torres et al. 2020).

"Si deve comprendere globalmente che quando si investe nell'assistenza sanitaria o nella gestione delle malattie croniche, non è solo un onere di costo, è in realtà un investimento nell'economia e nelle persone", afferma Marie-France Tschudin, presidente di Novartis Pharmaceuticals.

Non bastano le medicine, ci vuole un’alleanza

"Non c'è nessuno scambio tra economia e salute", afferma Nicolas Bouzou, economista e fondatore della società di consulenza Asteres. “Questo vale per la sclerosi multipla come per il Covid-19. Quando permettiamo a queste malattie di svilupparsi, indeboliamo l'economia. Quando investiamo in vaccini o cure, al contrario, ci stiamo dando i mezzi per liberare nuove potenzialità di crescita e progresso”.

Ad esempio, se entro 24 ore dal primo sintomo, i pazienti con SM possono ottenere una risonanza magnetica e un neurologo esperto in SM può fare una diagnosi, significa un trattamento precoce, una prognosi migliore e la prevenzione di ulteriori spese sociali a lungo termine.

Ma non è solo una questione sanitaria. “Se guardi i dati negli Stati Uniti – osserva Tschudin - la mortalità per malattie cardiache sta effettivamente aumentando, e non è perché non abbiamo le cure giuste. È perché il sistema non è in grado di farcela”.

Secondo la presidente Tschudin, la collaborazione tra l'intero ecosistema sanitario - università, industria e governi - sarà fondamentale per risolvere questi problemi, proprio come lo è stata per produrre un vaccino contro il Covid-19 a tempo di record.